A Spa-Francorchamps la F2 ci ha regalato un weekend caotico e spettacolare, tra sorpassi, Safety Car, bandiere rosse e penalità che hanno cambiato la classifica finale. Sullo storico circuito belga sono stati Rafael Câmara e Joshua Duerksen a prendersi la scena, conquistando rispettivamente Feature Race e Sprint Race.
Il venerdì
Tsolov ha inaugurato il suo weekend con il miglior tempo nelle prove libere, girando in 1:58.927, davanti a Stenshorne e Varrone.
La sessione di qualifiche sul circuito di Spa non è stata per nulla lineare, dal rischio della pioggia nei primi minuti alle bandiere rosse per gli incidenti di Noel León e Laurens van Hoepen. In questo scenario caotico, Rafael Câmara ha conquistato la sua quarta pole position stagionale. Il brasiliano del team Invicta è riuscito a migliorarsi nel finale, nell’unico giro a disposizione, e a salire in vetta alla classifica. Anche Tasanapol Inthraphuvasak ha migliorato il suo crono precedente, salendo in seconda posizione davanti ad Alexander Dunne e Nikola Tsolov. Disastro, invece, per l’italiano Miní, che non è riuscito a migliorare il proprio tempo nell’ultimo tentativo, chiudendo in 17esima posizione.
La classifica finale delle qualifiche ha subito però delle modifiche al termine della sessione. Diversi piloti, infatti, sono stati penalizzati dalla Federazione. A León la FIA ha cancellato tutti i tempi fatti dopo aver provocato la bandiera rossa, decisione che lo ha visto scivolare in fondo alla classifica. Fittipaldi, Shields e Villagomez hanno ricevuto delle posizioni di penalità in griglia per non aver rispettato il regime di bandiera gialla.
Sprint Race
Joshua Duerksen ha conquistato la Sprint di F2 a Spa-Francorchamps, ottenendo il suo secondo successo stagionale al termine di una gara combattuta e decisa negli ultimi giri.
In partenza Montoya ha mantenuto il comando, mentre Bilinski ha perso diverse posizioni a causa di una partenza non perfetta. Già nel corso del primo giro c’è stato però un cambio al vertice, con Stenshorne che ha sorpassato Montoya per passare in testa al gruppo, mentre più indietro Duerksen si è inserito nella lotta per le prime posizioni.
Il primo intervento della Safety Car è arrivato dopo l’incidente di Shields, finito contro le barriere dopo un contatto con Miyata. Alla ripartenza Beganovic ha approfittato di un errore di Montoya per mettersi in terza posizione. Nel frattempo Duerksen si è avvicinato a Stenshorne e ha finalizzato il sorpasso a Les Combes.
Nel finale c’è stata un’altra Safety Car, questa volta causata dal ritiro di Miní, finito in testacoda a Blanchimont. La gara è ripresa al penultimo giro e Duerksen ha gestito molto bene la ripartenza, difendendosi dagli attacchi di Stenshorne e mantenendo il primo posto fino alla bandiera a scacchi.
Alle loro spalle, Tsolov ha chiuso quarto dopo aver superato Montoya nel finale, con Alexander Dunne quinto e Rafael Câmara sesto. Bilinski ha terminato settimo, davanti a Goethe.

Feature Race
Rafael Câmara ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale nella Feature al termine di una gara caotica, con Safety Car, una bandiera rossa e colpi di scena.
Allo spegnimento dei semafori, Inthraphuvasak è stato il migliore e ha subito superato Câmara per prendersi il comando della gara. Il brasiliano ha dovuto quindi difendersi dagli attacchi di Tsolov, riuscendo a mantenere la posizione.
Già nei primi giri c’è stato l’intervento della Safety Car per la vettura di Goethe, mentre Miní è stato penalizzato di cinque secondi per un contatto con Bilinski in curva 1.
Alla ripartenza Tsolov ha provato nuovamente ad attaccare Câmara, ma è finito nella ghiaia ed è scivolato nelle retrovie. Il brasiliano si è messo all’inseguimento di Inthraphuvasak, riuscendo a sorpassarlo a Les Combes. Nel frattempo Duerksen, partito con gomme medie, ha sfruttato una strategia diversa per salire momentaneamente in P1.
La Feature è stata interrotta anche da una bandiera rossa, causata dall’incidente di Laurens van Hoepen, finito contro le barriere.
Alla ripartenza, Câmara ha superato León, ritrovatosi leader virtuale grazie al pit stop durante la Safety Car.
Negli ultimi giri c’è stato un altro intervento della SC, questa volta per l’uscita di Fittipaldi. Câmara ha gestito bene anche l’ultima ripartenza, mantenendo la prima posizione fino alla fine. Alle sue spalle Inthraphuvasak ha conquistato il primo podio in carriera in F2, precedendo Tsolov, autore di una grande rimonta dopo le difficoltà dei primi giri.
L’ordine d’arrivo finale ha subito variazioni dopo le penalità inflitte dalla Federazione a Dunne (per track limits), Beganovic e dopo la squalifica di Léon a causa di un’infrazione commessa dal team.
Dunne alla fine chiuso comunque quarto davanti a Miní. Hanno completato la zona punti Villagómez, Herta, Miyata, Boya, e Stenshorne.
Classifica e prossimo appuntamento
Tsolov guida la classifica piloti con 27 punti di vantaggio su Miní e 36 su Câmara. Il vantaggio del pilota bulgaro è consistente, ma i punti ancora da attribuire sono tanti.
Il prossimo appuntamento con la F2 è questo weekend, in Ungheria.
Fonte immagine di copertina: fiaformula2.com


