La F2 vola al Red Bull Ring per il sesto round stagionale della serie cadetta dopo la gran vittoria di Camara a Barcellona. Nonostante l’ampio numero di gare ancora da disputare la corsa austriaca sembra aver dato precise indicazioni su come potrebbe procedere la stagione di F2.
Qualifiche: Leon alla Vettel
Il protagonista del venerdì è Noel Leon, che con un primo tentativo monstre conquista la pole assistendo al finale direttamente dal box.
Dunne gli fa compagnia in prima fila, seguito dal duo in testa al mondiale Tsolov-Minì. Terza fila per Camara, accompagnato da un’ottimo Inthraphuvasak.
In Quarta fila troviamo Goethe e Villagomez, con Bennett e Montoya a completare la top 10, il colombiano scatta così dalla pole per la sprint del sabato. Indietro Beganovic (14°) e Van Hoepen (16°).
Sprint Race: Bennett beffa Montoya
In partenza tutto fila liscio fino in curva 3, dove entrambe le Invicta calcolano male la staccata. Camara finisce per tamponare Intrhapuvasak, mentre Durksen finisce crucialmente per toccare e girare Tsolov, rimanendo bloccato. Il doppio contatto coinvolge anche Goethe e Beganovic.
Una volta ripartiti dalla SC, la contesa per la vittoria si delinea subito in un duello tra Montoya e Bennett. inizialmente Montoya sembra avere la meglio, sorpassando il britannico con annesso tentativo di fuga, ma Bennett gestisce meglio la gomma del colombiano, e all’ultimo giro sferra l’attacco decisivo con un meraviglioso incrocio in curva 4, prendendosi di forza e intelligenza la vittoria sprint.
Montoya riesce quantomeno a mantenere in volata la seconda posizione su Villagomez, terzo classificato. Ai piedi del podio troviamo Dunne, capace di rintuzzare gli affondi finali del compagno di Academy Mini (5°).
Camara chiude sesto al traguardo, ma viene penalizzato per quanto successo in curva tre, precipitando così fuori dalla zona punti, scavalcato da Bilinski, Maini e Tsolov. Il brasiliano conquista comunque un punto iridato grazie al giro veloce.

Gara: Tsolov precede Minì, dietro il caos
Allo start è subito Tsolov ad imporsi, scavalcando sia Dunne che il compagno Leon, costruendo subito un piccolo gap. Il tutto però viene vanificato dalla sosta lenta di Campos, che rimette il bulgaro sotto attacco di Dunne e Minì, che nel frattempo hanno a loro volta preso la posizione su Leon.
Tsolov però ha un altro passo, ricostruisce il vantaggio e vince senza troppe problematiche. dietro Minì si sbarazza di Dunne e si accaparra la seconda piazza, mentre l’irlandese finisce insieme a Camara nell’armageddon degli ultimi 10 giri, dove rinvengono quelli con le gomme morbide.
Alla fine è Goethe, il primo di quelli con la strategia inversa, a salire sul gradino più basso del podio, seguito da Camara e un fantastico Intrhapuvasak. Grandissima anche la gara di Stenshorne, sesto partendo dall’ultima fila, mentre crolla settimo Dunne, in crisi totale con le coperture.
Chiude solamente ottavo Leon, seguito da Van Hoepen e Durksen.

Classifiche: una poltrona per due?
È ovviamente ancora presto per tirare conclusioni, ma Minì e Tsolov sembrano essere i due contender più credibili per la corsa al titolo.
Pagano qualche punto in più di distacco Camara e Dunne, comunque ancora ampiamente della partita.
Non c’è tempo per fermarsi perché il prossimo weekend la F2 torna nuovamente in pista, più precisamente sullo storico tracciato di Silverstone.
fonte immagine di copertina: Formula 2 su Ig


