La Formula 3 apre i suoi battenti per la stagione 2026 a Melbourne, sul celebre tracciato dell’Albert Park. Un nuovo anno che si apre nel segno di Bruno del Pino e Ugo Ugochukwu, rispettivamente vincitori della Sprint Race e della Feature Race. Il campionato riparte dopo il titolo 2025 conquistato da Rafael Câmara, promettendo scintille. La griglia si presenta ricca di giovani talenti pronti a mettersi in mostra e a lottare per un posto tra i grandi. Tra i volti noti spiccano piloti come Slater, Naël e Gładysz, nomi destinati a far parlare di sé durante l’intera annata. Accanto agli aspetti positivi emergono però anche quelli negativi, come il brutto incidente tra Wharton e Sharp della Prema durante la prima gara.
Come arriviamo a questa stagione?
L’inverno della Formula 3 è stato tutt’altro che tranquillo e ha ridisegnato in parte gli equilibri della categoria, soprattutto a causa dei numerosi passaggi in Formula 2. Diversi protagonisti dello scorso campionato come Câmara e Tsolov, hanno infatti compiuto il salto nella serie superiore.
I team più competitivi – come Campos, MP Motorsport o Trident – hanno quindi colto l’occasione per rinnovare le proprie line-up puntando sui migliori talenti disponibili. Tra i nomi più attesi spicca Freddie Slater, fresco vincitore della FRECA. Considerato in patria uno dei prospetti più interessanti, è già stato ingaggiato da Audi. Tra i piloti da seguire con maggiore attenzione nel corso dell’anno figurano Théophile Naël e Ugo Ugochukwu, entrambi al volante di Campos. Altri interessanti giovani sono Clerot, campione della F4 Brasiliana, oppure Enzo Deligny o Tuukka Tapponen, pilota della Ferrari Driver Academy.
Oltre ai movimenti di mercato tra i piloti, il calendario è rimasto abbastanza simile, con tappe su circuiti iconici come Australia, Monaco e Spa. Un piccolo cambiamento è avvenuto a livello di gara conclusiva della stagione, non più a Monza ma bensì sul neonato Madring.

Prove Libere e qualifiche: Nael in pole, sorprese Lacorte e Badoer
Il weekend australiano della Formula 3 si è aperto con la consueta sessione di prove libere, primo banco di prova della stagione. A mettere subito il proprio sigillo è Ugo Ugochukwu, autore del miglior tempo di giornata con un 1:34:607, l’unico sotto il muro dell’1:35. Il pilota Campos ha mostrato fin da subito un buon feeling con il tracciato di Melbourne, confermando le aspettative che lo vedono tra i protagonisti. Alle sue spalle un sorprendente Brando Badoer (Rodin Motorsport), figlio d’arte di Luca, ex pilota di Formula 1 e Noah Strømsted, al volante della Trident. Molti team hanno approfittato delle prove libere per lavorare sulla simulazione di qualifica, adattandosi a un circuito davvero atipico.
Le qualifiche non hanno fatto altro che confermare l’ottimo stato di forma della Campos. Dopo una sessione molto combattuta e caratterizzata da distacchi davvero minimi, è stato Théophile Naël a conquistare la pole position. Il primo tempo è giunto grazie a un giro perfetto, rifilando “solamente” 21 millesimi al compagno di squadra. Subito dietro si sono piazzati Freddie Slater e Maciej Gładysz, pronti a inserirsi nella lotta. Regola vuole però che nella Sprint si invertano le prime 12 posizioni. Di conseguenza, a partire dalla pole per la gara di sabato è Bruno del Pino, con Van Amersfoort Racing.
Sprint Race: vittoria a Del Pino, catastrofe Prema
La Sprint Race della Formula 3 si è conclusa anticipatamente dopo un incidente tra i compagni di squadra della Prema James Wharton e Louis Sharp che ha portato all’interruzione definitiva. La corsa, inizialmente prevista sulla distanza di 20 giri, è stata fermata con bandiera rossa all’ottavo, e la classifica è stata presa al termine del precedente.
Dalla pole position, Del Pino con la VAR ha mantenuto la leadership alla partenza davanti al compagno di squadra Deligny, mentre Badoer ha sopravanzato Strømsted alla prima curva conquistando l’ultimo gradino del podio. Nel corso dei primi giri, il 19enne spagnolo ha gestito il ritmo costruendo un piccolo vantaggio sul francese, con i 2 piloti VAR che hanno allungato sugli inseguitori.
L’episodio decisivo è arrivato all’ottavo giro, quando Sharp e Wharton sono entrati in contatto alla curva 5 durante una fase di lotta. L’impatto ha causato pesanti danni alle vetture e alle barriere, costringendo la direzione gara a non riprendere più la corsa. La vittoria è dunque andata al giovane spagnolo, davanti a Deligny e Badoer. Poiché non è stato completato il 50% della distanza prevista, sono stati assegnati punti ridotti soltanto ai primi cinque classificati.

Feature Race: super Ugochukwu, che sfortuna per Nael
La Feature Race ha concluso il primo weekend stagionale con una gara davvero ricca di colpi di scena. Dalla pole position era partito Naël, che è riuscito a mantenere la prima posizione allo spegnimento dei semafori. Di fianco a lui c’era Ugochukwu, che però è stato sopravanzato all’esterno da Slater in curva 1.
Nel corso dei primi giri il gruppo è rimasto abbastanza compatto e la pressione su Naël è cresciuta progressivamente. Il 18enne americano, al giro 4, riesce quindi a uscire dalla scia del francese grazie al DRS e a prendersi la leadership della gara. La corsa poi è proseguita costellata da momenti ad alta tensione, come lo spin di Badoer al giro 9 e l’incidente di Nandhavud Bhirombhakdi che ha portato all’ingresso della Safety Car. Altri episodi decisivi arrivano intorno al giro 16, quando Naël riceve una penalità di 5 secondi per un presunto jump start. Nella tornata successiva, inoltre, Strømsted tenta una chiusura molto aggressiva su Lacorte, danneggiando l’ala anteriore della vettura dell’italiano.
La corsa si conclude quindi sotto Safety Car, con Ugochukwu che conquista la vittoria e diventa il primo leader del campionato di Formula 3. Il calendario proseguirà ora con la tappa in Bahrain, oppure, in caso di modifiche al programma, direttamente a Montecarlo tra il 4 e il 7 giugno.
Classifica Piloti e Costruttori dopo il primo round


Fonte immagine di copertina: Formula 3 via X


