Articolo di Costantino Colella, Morgan Cassol e Lucia Medici
Si chiude con la cancellazione delle gare della domenica l’ultimo ballo sul tracciato di Phillip Island, circuito che ha fatto la storia del motomondiale in più d’una circostanza, e che dal 2027 si farà da parte per lasciare spazio al neonato tracciato di Adelaide. Questo è quanto i piloti del motomondiale sono riusciti a mettere in mostra fino al sabato.
Moto3
Le prequalifiche vanno ad Alvaro Carpe, autore di un 1:35,292 che lo piazza 26 millesimi davanti a Joel Kelso. Terza posizione per il neo-campione Quiles, seguito da Almansa e Ogden, che completano i primi 5 posti del venerdì. Al sesto posto, a mezzo secondo dal tempo di Carpe, troviamo Salmela, tallonato da Bertelle (unico italiano in direttamente in Q2) e Muñoz. Chiudono la top 10 Uriarte e il sorprendente thailandese Kiattisak Singhapong, wildcard dell’HTA. Spazio in Q2 anche per Esteban, Fernandez, Perrone e Yamanaka, mentre rimangono esclusi nomi interessati come Pratama (16°), Pini (20°) e Morelli (21°).
In Qualifica, la Q1 parla italiano, con Pini a fare la voce grossa davanti. Accedono in Q2 con il toscano anche O’Gorman, O’Shea, e Pratama. I primi quattro segnano un gran solco sul resto dei partecipanti, con Morelli, il primo degli esclusi, a quasi tre decimi dal tempo valido per il passaggio.
In Q2 Pratama completa il suo sabato perfetto strappando la pole position dalle mani di Quiles all’ultimo giro utile. Prima fila per Kelso, che infiamma il pubblico di casa in ottica gara della domenica. Apre la seconda fila Esteban, seguito da un ottimo O’Shea e Fernandez.
Settimo Ogden tallonato da Guido Pini, in top dieci come anche Bertelle. A dividerli troviamo l’ancora convincente Singhapong, che agguanta la nona casella. Giornata difficile per diversi top della categoria, troviamo infatti solamente in 11ª casella Almansa, seguito a ruota da Carpe. Delude anche Uriarte 14° alle spalle di Perrone.

Moto2
Izan Guevara chiude al comando le pre qualifiche della Moto2, davanti a Senna Agius e David Alonso. Quattordici i piloti qualificati direttamente alla Q2, mentre gli italiani Tony Arbolino e Celestino Vietti devono passare dalla prima sessione.
Nelle qualifiche, la pole position è proprietà di Manuel González, capace di fermare il cronometro in 1:30.122. Alle sue spalle Barry Baltus e Filip Salač, per una prima fila racchiusa in appena 115 millesimi. Quarto Ivan Ortolá, promosso dalla Q1 (insieme a Zonta van den Goorbergh, Tony Arbolino e Collin Veijer). Sesto Guevara Senna Agius, settimo dopo una caduta nel finale.
La gara come sapete, però, è stata annullata. Tutto il lavoro del weekend non si tradurrà quindi in una corsa a Phillip Island.
Sorride Gonzalez dato che, nonostante la pole position, avrebbe dovuto faticare sull’isola rispetto a Guevara.

MotoGP
Nelle Pre-qualifiche il miglior tempo è di Bezzecchi con 1:26.775, a tre decimi dal record della pista di Quartararo, nonostante la caduta dopo il contatto con Alex Marquez. Secondo Fernandez, terzo Marc Marquez, poi Ogura e Martin. Bagnaia chiude 14° e dovrà passare dal Q1, insieme a Quartararo e Morbidelli. Marini, ancora debilitato dall’influenza, si ritrova costretto a saltare l’intero weekend.
Il sabato di Phillip Island porta la firma di Marc Marquez. Sul bagnato lo spagnolo cade al primo giro lanciato del Q2, poi si prende comunque la pole con la seconda moto, in 1:34.203. Nella Sprint di 13 giri parte davanti e tiene la testa, ma Jorge Martin, partito dalla seconda fila, gli si mette subito dietro e lo impegna in un duello di sorpassi e controsorpassi. Al giro 8 l’Aprilia finisce a terra alla curva 8 e Marquez resta solo al comando. Vince con Alex Marquez secondo e Di Giannantonio terzo, in una tripletta Ducati.
Bezzecchi è quarto dopo essere partito dalla nona casella, Bagnaia chiude ultimo. Per Martin gli esami evidenziano una frattura non scomposta del radio destro vicino al polso, mentre quella dell’ulna viene esclusa. La sua presenza in Malesia è ancora da verificare.
La domenica, invece, vince la pioggia. La pioggia cade forte dalla sera di sabato e la scarsa visibilità impedisce all’elicottero medico di raggiungere il circuito. Il direttore di gara Graham Webber spiega che il mezzo ha bisogno di una finestra di circa 60 minuti sia a Melbourne sia a Phillip Island, e che qui non ci sono alternative stradali valide come in altri circuiti. Le nuvole basse hanno reso impossibile il volo anche verso l’Alfred Hospital di Melbourne, l’ospedale di riferimento. Dopo continui rinvii vengono cancellati warm up, Moto3, Moto2 e infine la MotoGP.

L’addio: tutte le attenzioni su Jack Miller
Nel giorno dell’addio al circuito tutte le attenzioni vanno a Jack Miller. I piloti salutano i tifosi con un giro celebrativo dietro la safety car e un ultimo saluto sul rettilineo principale. Miller guida il gruppo, come è giusto per il padrone di casa, con la livrea speciale preparata dal team, e si concede anche diverse impennate nonostante la pista bagnata. La sua Yamaha è verde e oro, con il numero 43 e la scritta “Thank you, Phillip Island”. L’australiano ha ammesso che è difficile accettare la situazione, ma almeno ha potuto scendere in pista un’ultima volta. Tornerà a Phillip Island a febbraio, in Superbike con Yamaha.
Senza gara la classifica resta quella uscita dalla Sprint: Marc Marquez comanda con 365 punti, 10 su Martin, fermo a 355. Terzo è Bezzecchi con 315. Il pilota dell’Aprilia è a 50 lunghezze dalla vetta, con altri quattro weekend da disputare. La cancellazione congela dunque il vantaggio di Marquez e non offre a Martin la possibilità di recuperare, ma l’infortunio rende incerto il suo rientro.
Un epilogo deprimente quindi per il leggendario il tracciato australiano, che meritava sicuramente un finale più glorioso (ammesso che doveva averne uno di principio) di quello maturato in questo nefasto weekend.
Il motomondiale torna fra una settimana su un altro tracciato storico, quello della Malesia.
Fonte immagine di copertina: phillipislandcircuit.com.au


