A poche ore dalle prove libere, ecco a voi la nostra Preview GP America 2026.
Cosa sta succedendo?
Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 torna in pista ad Austin per dare il via alla seconda tripletta stagionale oltreoceano. Il Circuit of the Americas si prepara a ospitare un appuntamento che potrebbe entrare nella storia del Mondiale 2026: Andrea Kimi Antonelli ha infatti la possibilità di conquistare il suo primo titolo iridato già nel Gran Premio degli Stati Uniti, con cinque gare ancora da disputare.
Per trasformare questa opportunità in realtà, il giovane pilota Mercedes dovrà innanzitutto vincere la gara di domenica. Il successo, tuttavia, non sarebbe sufficiente da solo: per laurearsi Campione del Mondo con largo anticipo, Antonelli avrebbe bisogno anche di risultati favorevoli da parte dei suoi principali inseguitori in classifica.
In particolare, George Russell, suo compagno di squadra e attualmente distante 102 punti, dovrebbe concludere la gara al nono posto o più indietro. Per Lewis Hamilton, terzo nella graduatoria iridata al volante della Ferrari, il limite sarebbe invece il quinto posto: il britannico non dovrebbe terminare la corsa nelle prime quattro posizioni.
Uno scenario complesso, ma sufficiente ad accendere l’attesa in casa Mercedes, dove il fine settimana texano potrebbe rappresentare una tappa decisiva nella corsa al titolo. La concorrenza, però, è tutt’altro che disposta a lasciare campo libero al giovane italiano.
Max…il redidivo
Tra i rivali da tenere maggiormente sotto osservazione c’è soprattutto Max Verstappen, reduce da un periodo particolarmente positivo. Lo stesso Antonelli ha descritto come «davvero spaventoso» lo stato di forma dell’olandese, protagonista di una convincente rimonta nelle ultime gare, con i successi conquistati a Sepang e Singapore, compresa la vittoria nella Sprint sul circuito asiatico.
Nonostante un ritardo di 119 punti dalla vetta, il quattro volte campione del mondo è risalito fino alla quarta posizione in classifica e punta a confermare la competitività della Red Bull anche ad Austin. I risultati recenti hanno rafforzato le ambizioni della squadra, che può contare su un pacchetto tecnico sempre più efficace e sulla nuova Power Unit sviluppata con Ford.
Sviluppi tecnici e nuove gerarchie: Austin diventa un banco di prova
A rendere ancora più incerto il fine settimana sarà la continua evoluzione tecnica delle monoposto. In questa stagione, le forze in campo sono cambiate più volte: dopo il dominio iniziale della Mercedes, la Ferrari è riuscita a tornare protagonista all’inizio dell’estate, prima di lasciare spazio alla crescita della McLaren e alla successiva ripresa della Red Bull.
Proprio la scuderia di Woking si presenterà in Texas con un importante aggiornamento aerodinamico, pensato per migliorare ulteriormente la vettura rispetto alla configurazione introdotta a Baku. Le nuove componenti potrebbero incidere sugli equilibri in pista e offrire alla McLaren un’occasione per rilanciarsi nella lotta al vertice.
Ultimi aggiornamenti in preparazione per il 2027
In una stagione caratterizzata da un ritmo di sviluppo particolarmente elevato, ogni aggiornamento assume un’importanza strategica. Le squadre devono infatti trovare il giusto equilibrio tra gli investimenti destinati a migliorare le prestazioni nell’immediato e le risorse da riservare ai progetti futuri, soprattutto in un contesto regolato dal budget cap.
Il lavoro svolto ad Austin non sarà quindi importante soltanto per il risultato del fine settimana. Le soluzioni sperimentate e i dati raccolti potranno contribuire anche alla definizione delle prossime monoposto, rendendo gli ultimi appuntamenti stagionali un passaggio fondamentale in vista del 2027.
Il Gran Premio degli Stati Uniti si presenta così con molteplici motivi d’interesse: da una parte, la possibilità per Antonelli di avvicinarsi in maniera decisiva al titolo mondiale; dall’altra, una lotta tecnica ancora apertissima, con Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull pronte a contendersi la supremazia. Austin potrebbe consacrare il talento italiano oppure riaprire ulteriormente la battaglia iridata, in un finale di stagione che promette ancora sorprese.

Preview GP AMERICA 2026…caratteristiche e storia
Il Circuito delle Americhe, situato vicino ad Austin in Texas, è stato ideato da Hermann Tilke con il tentativo di riportare la Formula 1 negli Stati Uniti. Ciò avvenne nel 2012 quando il GP di Stati Uniti tornò sul calendario dopo 6 anni dall’ultima apparizione. (sul circuito di Indianapolis).
Il C.O.T.A., lungo 5.515 metri e costituito da 20 curve, riporta delle similitudini che ci riportano ad altri circuiti, ad esempio le curve in successione del primo settore che sembrano ispirarsi alla Esse di Suzuka o allo Snake di Silverstone.
Attenzione alla qualifica che è determinante per cercare di partire sul lato pulito del circuito.
Una caratteristica particolare della pista sono i cambi di pendenza, come il tratto iniziale del settore 1 che possiede una curva cieca, che donano al circuito fascino. Su questo tracciato è possibile superare e si gira in senso antiorario.
Anteprima Pirelli
Per l’appuntamento americano Pirelli ha scelto questo trittico di gomme:
- C2 come Hard
- C3 come Medium
- C4 come Soft
Il COTA è un circuito veramente completo. Infatti all’interno del layout sono presenti elementi ispirati da alcune delle piste più impegnative e affascinanti come Silverstone e Suzuka (sezione fra le curve 3 e 6), Hockenheim (una sorta di Motodrom fra la 12 e la 15) e Istanbul (fra la 16 e la 18 sembra quasi di essere tornati all’interminabile curva 8 dell’Otopark). La vera peculiarità di Austin è però la ripida salita che da poco oltre la griglia di partenza s’inerpica fino alla larghissima prima curva, che consente soprattutto al via, molteplici traiettorie e offre sempre grande spettacolo.

Carichi e altre informazioni
In termini di forze esercitate sui pneumatici, il COTA ripartisce il carico in maniera piuttosto equilibrata fra l’asse anteriore e il posteriore e lateralmente piuttosto che verticalmente. Di solito abbiamo un degrado è di natura termica. Per quanto riguarda le strategie bisognerà vedere come il nuovo asfalto si comporterà. Normalmente abbiamo la doppia sosta anche perché la sosta singola richiede tantissima gestione del degrado ad ovvio discapito della prestazione. Nel 2023 la mescola più utilizzata è stata la C3, più efficace rispetto alla C2: sarà interessante vedere se le modifiche all’asfalto potrebbero riportare la Hard più in gioco.
Orari Gran Premio America 2026
- 🏎️ 19:25 – F1 Academy: Prove Libere 1
- 🏎️ 23:30 – F1 Academy: Qualifiche
- 🏎️ 19:30 – 20:30 – Formula 1: Prove Libere 1
- 🏎️ 23:00 – 24:00 – Formula 1: Prove Libere 2
- 🏎️ 00:50 – F1 Academy: Opening Race (nella notte tra venerdì e sabato)
- 🏎️ 19:30 – 20:30 – Formula 1: Prove Libere 3
- 🏎️ 23:00 – 24:00 – Formula 1: Qualifiche
- 🏎️ 01:00 – F1 Academy: Reverse Grid Race (nella notte tra sabato e domenica)
- 🏎️ 19:00 – F1 Academy: Feature Race
- 🏎️ 21:00 – Formula 1: Gara (56 giri)
Immagine in evidenza: Fonte: Pirelli Press Media


