Nessun nuovo gioco di F1 l’anno prossimo, F1 25 avrà un DLC della stagione 2026
Electronic Arts ha annunciato pochi giorni fa in un comunicato stampa una decisione storica: F1 26 non uscirà l’anno prossimo. Al suo posto F1 25 riceverà un DLC che includerà piloti, team, vetture e regolamenti della stagione 2026. Tutto il resto del gioco invece resterà intoccato, offrendo le stesse modalità e meccaniche. Questa mossa, insolita per la casa videoludica statunitense, rientra nel più ampio progetto di un ritorno in grande stile del franchise nel 2027. Presumibilmente con un titolo radicalmente nuovo, che rappresenti un balzo in avanti in termini di tecnologia ed esperienza simulativa.
La casa videoludica ci ha tenuto a specificare i motivi della sua scelta:
“A seguito del successo commerciale e di critica di F1 25 – con elogi parimenti da parte dei giocatori, dei media, dei content creators e dei piloti di F1 – il team [di sviluppo ndr] ha deciso di continuare su quest’esperienza tramite un’espansione a pagamento. L’aggiornamento dei contenuti premium porterà gli utenti verso i cambiamenti di maggior rilievo dello sport nel 2026 che includeranno nuove macchine, regolamenti, team e piloti.
“La decisione di fornire un aggiornamento premium per F1 25 è parte di un reset strategico del franchise. Nel 2027 verrà rilasciato un nuovo titolo che apparirà, si percepirà e si giocherà differentemente, dando più scelte di gameplay.”

Una scelta saggia e coraggiosa da parte di EA, finalmente
Perfino per gli addetti ai lavori la notizia è stata un fulmine a ciel sereno, con tutti che davano per scontata l’uscita di F1 26 l’anno prossimo. Specialmente considerando che si tratterà di una stagione in cui ci saranno importanti novità per quanto concerne i regolamenti. Le nuove vetture che vedranno la luce imporranno un cambiamento radicale sia nell’approccio di guida che nelle strategie con la gestione della ricarica delle Power Unit. A brancolare nel buio tra i tanti è indubbiamente EA Sports, con il rischio altissimo di un flop per un titolo a prezzo pieno sviluppato male.
Il contenuto premium scaricabile per F1 25 si poggerebbe su una base solida e di qualità, per quanto ovviamente obsoleta sotto diversi aspetti. Al contempo garantirebbe di concentrarsi nello sviluppo della fisica e del gameplay delle macchine di prossima generazione anche in funzione del titolo 2027. Sicuramente i ricavi non saranno gli stessi di un gioco venduto a 80 euro, una cosa non da poco se si considera che F1 è una delle serie più redditizie di EA.
Ma è probabilmente l’unica maniera per ottenere finalmente un importante step qualitativo, specialmente se confrontato a titoli come Assetto Corsa. L’animo simcade resterà, ma c’è bisogno di diminuire il divario dalle produzioni più acclamate. E al tempo stesso eviterebbe gli sbagli commessi con F1 2015 e F1 22, che hanno immensamente deluso le altissime aspettative. Per cui ben venga questa decisione, insolita per Electronic Arts, di concedersi un anno in più per regalare al pubblico un’esperienza, si spera, rivoluzionaria.

F1 rischia di diventare un live service? Sarebbe davvero una cosa brutta?
Tra le preoccupazioni di molti giocatori vi è quella che F1 possa diventare con il salto nella nuova generazione un live service game. Un singolo titolo che periodicamente si aggiorna con nuovi contenuti, sia gratis che a pagamento. Ciò si vede già per esempio coi giochi mobile o su home console con esempi come eFootball, con risultati insoddisfacenti nel secondo caso. Le paure dell’utenza sono sicuramente fondate, il rischio che ciò possa accadere è concreto. Ma non è nemmeno da dare per scontato.
Una delle principali critiche fatte prima a Codemasters e poi a EA negli anni è stata la mancanza d’innovazione. Una cosa che in titoli venduti ogni nuova stagione a prezzo pieno porta inevitabilmente al disinnamoramento di una parte dell’utenza. Soprattutto in tempi dove il potere d’acquisto medio della popolazione sta venendo sempre più eroso. In quest’ottica, una pianificazione già simile a quella di F1 25 con un titolo nuovo ogni tot anni aggiornato nel mentre con DLC periodici non apparirebbe una cattiva idea.
Certo, i timori legati a uno sfruttamento eccessivo delle microtransazioni da parte di EA sono più che fondati. Vedasi il caso dell’Ultimate Team di FIFA/FC, con i pacchetti a pagamento che sono stati addirittura accostati al gioco d’azzardo in alcuni casi giudiziari. Però sembra che con F1 Electronic Arts stia adottando un approccio più vicino ai feedback dei giocatori e degli stessi piloti, sia reali che eSports.
È indubbio che per il momento il “salto” da F1 25 a 27 rappresenti un’eccezione, e che difficilmente verrà accantonata la formula di uscita annuale. Ma se si volesse tentare un approccio diverso seguendo le premesse attuali, perché no?
Fonte immagine di copertina: EA SPORTS F1 via X


