La Mercedes a Zandvoort si “gode” l’ultimo appuntamento con il circuito in terra olandese di questa era. La pausa estiva è terminata, la categoria regina torna in pista con l’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda nel prossimo futuro. Con non poche difficoltà entrambi i piloti riescono a salire sul podio. Kimi Antonelli beneficia dello swap position richiesto dal team a George Russell per assicurarsi il secondo posto. L’inglese, avendo ormai già perso ritmo, riesce ad uscire indenne dalla lotta con le due Ferrari grazie anche al regime di virtual safety car sul finale della gara.
Preoccupa però la ripresa della scuderia cliente con sede a Woking: il campione in carica Lando Norris strappa la vittoria del Gran Premio, diventando un rivale insidioso da tenere d’occhio per il resto della stagione 2026. Bisogna comunque rammentare che il pilota italiano arriverà al Tempio della Velocità da leader del mondiale. Ricordiamo però anche la penalità già assodata per Antonelli in vista del suo Gran Premio di casa: il pilota italiano sarà costretto a scalare di dieci posizioni in griglia di partenza per il cambio di motore previsto a Monza.
Proprio Antonelli ha rivelato all’inizio del week-end che la scuderia di Brackley sarebbe propensa ad anticipare l’introduzione di nuovi aggiornamenti – che si pensavano previsti in Malesia – sulla base delle prestazioni dei team rivali di ritorno dalla pausa estiva. Uno scenario ora più che plausibile, ma il team principal Toto Wolff conferma che sarà difficile portare aggiornamenti prima di approdare al Circuito di Sepang.
Altro week-end Sprint
L’unica sessione di prove libere vede subito un testacoda di Antonelli, probabilmente per la gomma fredda. Entrambi i piloti Mercedes cominciano la simulazione del passo gara negli ultimi venti minuti delle FP1, con il pilota italiano a firmare il tempo più veloce.
La Sprint Shootout cambia invece le carte in tavola. Nella prima fase delle qualifiche in vista della Sprint Race, Antonelli danneggia pesantemente il fondo della sua vettura dopo una brutta escursione nella ghiaia. Rientra ai box per verificare meglio la situazione, ma l’incidente penalizzerà tutta la sessione di qualifiche. I buchi al fondo sono stati motivo di una perdita di venticinque punti di carico. Torna in pista per segnare il tempo necessario piuttosto ad accedere al SQ2. Meglio Russell, il quale però non riesce a stare davanti a Ferrari e McLaren in questa prima fase.
Il SQ3 segna la straordinaria pole position dell’inglese, dimostrando quanto la W17 sia forte nel primo settore. Il compagno di scuderia perde invece nel settore centrale e scala in quinta posizione.
Alla partenza della Sprint Race, Russell riesce a mantenere la posizione: entrambe le Mercedes sono protagoniste di un ottimo scatto, che consente persino ad Antonelli di prendere la posizione su Oscar Piastri.
La lotta passa tra l’italiano e Charles Leclerc. Al giro 5 Antonelli è il primo a scendere sotto l’1.15 e si avvicina sempre di più al monegasco. Russell inizia invece ad essere infastidito dal campione in carica. Al giro 11 viene chiesto proprio al pilota inglese di non rimanere in gestione gomme.
Norris viene superato da Leclerc, lasciando il campione del mondo a doversi difendere da Antonelli. Il pilota italiano però abortisce un sorpasso troppo rischioso e taglia il traguardo in quarta posizione, mentre la pioggia arriva imperterrita proprio alla fine della gara. La vittoria è di George Russell.

Niente pole al sabato
Nel pomeriggio di sabato si prosegue con le qualifiche per decretare l’ordine di partenza del Gran Premio d’Olanda 2026. Rispetto al venerdì la pista si presenta più calda e anche il vento è in costante aumento. Nel Q1 la Mercedes mostra buon passo, ma è disturbata dalla McLaren. I tempi continuano a migliorarsi con la pista in continua evoluzione, con i piloti molto vicini tra loro.
Anche il Q2 vede McLaren ad infastidire, con anche una ripresa dalla Rossa di Maranello. I tempi procedono a migliorarsi con la pista in continua evoluzione, con i piloti molto vicini tra loro. Il team di Brackley si sente così costretto ad optare per un ultimo tentativo con gomma nuova.
I radar segnalano il rischio di pioggia nell’ultima fase di qualifiche: Antonelli esce per primo in pista in Q3, seguito da Max Verstappen e il suo compagno di scuderia. L’italiano lamenta anche dei movimenti da parte del sedile della sua monoposto. Nonostante la pioggia i tempi continuano a migliorarsi, e Russell e Antonelli riescono ad agguantare rispettivamente il secondo e terzo posto, costretti a festeggiare la pole di Norris (Zandvoort sulla carta, dopotutto, si presentava una pista congeniale alla MCL40).

Un Gran Premio tra alti e bassi
Il Circuito di Zandvoort apre le danze del Gran Premio con una Curva 10 ancora bagnato. La partenza favorisce Antonelli, il quale approfitta della prima fila di Russell sul lato sporco per concludere un ottimo sorpasso sul compagno di scuderia. La gara viene però prontamente interrotta a causa di un brutto incidente che ha coinvolto l’idolo di casa Verstappen.
Le dichiarazioni dei piloti Mercedes a Zandvoort
Cominciamo dai commenti rilasciati da Kimi Antonelli, leader del mondiale, a quota 242 punti:
“È stata una gara molto intensa. Sono riuscito ad arrivare in testa, ma dal secondo stint non sentivo più la macchina come prima. Faceva molto sliding, così Lando mi ha passato e sapevo di non potere più nulla contro di lui. George è stato un ottimo team player e sono contento sia riuscito a chiudere sul podio alla fine. Adesso dobbiamo ritrovare un po’ di velocità come squadra, dato che McLaren ha fatto un grandissimo passo in avanti”.
Il pilota italiano ringrazia Russell per lo swap position ordinato dal team e sottolinea la forza della ritrovata rivale McLaren. Sicuramente la tappa olandese non ha portato buone novelle a Brackley, ma Antonelli non ha ancora alcun motivo per disperare: Norris sale in quarta posizione nella classifica generale, ma Russell e Hamilton rimangono i suoi inseguitori principali, situati comunque ad ampio distacco, entrambi a 59 lunghezze dall’italiano.

Passiamo adesso alle dichiarazioni del suo compagno di scuderia, George Russell, con 183 punti in classifica:
“È stato un inizio gara difficile per me, ho perso una posizione. Norris e Antonelli erano molto veloci all’inizio, dopo è stato difficile per me resistere con gomme così vecchie. Sono felice di essere sul podio, non era scontato visto come si erano messe le cose. Antonelli era davanti a me in ogni caso, si meritava di finire davanti. Con le soft avrebbe comunque trovato il modo di superarmi. È stato un ottimo weekend nel complesso, quindi prendiamo il positivo”.
Ancora più amareggiato si dimostra l’inglese, che massimizza con il podio festeggiato con Antonelli. Il mondiale, però, sembra farsi sempre più lontano, ora con l’incognita McLaren da dover porre sotto osservazione anche in circuiti diversi da Zandvoort e Budapest. Nonostante le piccole difficoltà Mercedes può comunque sorridere e arrivare a Monza a testa alta.
Fonte immagine di copertina: Mercedes AMG Petronas F1 Team via Instagram


