La McLaren a Las Vegas ha puntato alla roulette tutte le sue fiches sul colore sbagliato. Una doppia squalifica rovina uno degli ultimi week-end disponibili per decidere le sorti del Mondiale Piloti. Così la scuderia di Woking, amareggiata, abbandona il tavolo da gioco, guardando con timore la scalata dell’ancora campione in carica Max Verstappen. Il pilota olandese raggiunge nella classifica generale Oscar Piastri con 366 punti, mentre sono solo 24 lunghezze a separarlo da Lando Norris. Si tratta di un risultato inimmaginabile in una lotta che sembrava ormai chiusa a favore dell’inglese, sbalzato giù dal podio nella Sin City.
Un week-end di trial and error
La MCL39 arriva sul suolo statunitense con ali più scariche – già viste a Monza – ma non ha ottenuto i risultati sperati. Il team ha così optato per abbandonare le novità aerodinamiche, privilegiando la ricerca di più grip sul circuito cittadino di Las Vegas, pista tortuosa soprattutto per le sue basse temperature, cause di poca aderenza. Gli aggiornamenti hanno portato nella prima sessione di prove libere allo sviluppo di un livello di graining inaspettato, con il conseguente ritorno ad una configurazione più stabile.
Le FP2 sono state interrotte da una bandiera rossa. La Federazione sospettava un problema alla copertura di uno dei numerosi tombini presenti in pista. Un problema che si era già fatto sentire nel 2023, ma che pareva sistemato nel 2024. Le bandiere hanno impedito a Piastri di effettuare tentativi performanti, mentre il suo compagno di scuderia è stato più fortunato.
Per la McLaren a Las Vegas l’ultima sessione, effettuata su pista ancora bagnata, viene chiusa agli ultimi posti. Questo perché la monoposto numero #4 ha riscontrato alcuni problemi che hanno portato ad abortire una serie di giri e a perdere la telemetria. Lo stesso destino è stato riservato all’australiano, nonostante un principio di buon passo.
La pioggia arriva incresciosa a disturbare anche le qualifiche del sabato, garantendo però alla pista una costante evoluzione. La pole position viene segnata da Norris con un tempo straordinario di 1:47.934, sicuramente un vantaggio – malamente sfruttato – in vista della partenza del Gran Premio. Il suo compagno di scuderia segue dalla quinta casella, continuando la sua strike di performance mediocri, ombra di quell’Oscar Piastri che pareva il favorito alla vittoria del titolo mondiale. Le carte si sono ribaltate un’altra volta, invece, in favore del pilota inglese, anche a causa di una serie di bandiere gialle molto fastidiose che hanno minato i tentativi di Piastri nonostante un Q1 e un Q2 che sembrava promettere grandi cose – nonostante abbia rischiato di non accedere nemmeno al Q3.

Messieurs, faites vos jeux
La partenza del Gran Premio di Las Vegas 2025 vede Norris perdere la posizione su Verstappen e anche su George Russell. Nonostante l’aggressiva partenza, infatti, va lungo alla staccata di Curva 1 e si ritrova in terza posizione. Non procede meglio al suo compagno di scuderia, colpito da un contatto con Liam Lawson, che scende al sesto posto. Piastri riesce a restare in zona DRS su Isack Hadjar, il quale a sua volta viene avvantaggiato dalla vicinanza alla Williams di Carlos Sainz. Al giro 12 è Charles Leclerc a chiudere un sorpasso sull’australiano, approfittando di un errore di quest’ultimo.
Qualche giro più tardi viene richiamato il regime di virtual safety car – a causa di un contatto che ha coinvolto Lewis Hamilton e Alex Albon – e Piastri approfitta al suo termine per superare subito il pilota della Racing Bulls. La monoposto numero #81 è la prima tra le due papaya a transitare in pit lane per effettuare il pit stop, montando le gomme hard e rientrando in decima posizione. Nel frattempo Norris sembra perdere un po’ di ritmo, senza possibilità di sorpasso su Russell. Al giro 23 rientra anche lui ai box, tornando in pista al quarto posto.
Piastri prosegue la sua gara e recupera una posizione su un Sainz con gomme fredde. Anche il suo compagno di scuderia cerca il sorpasso sul suo connazionale del team Mercedes.
Un altro errore dell’australiano pone Leclerc nelle condizioni di poter tentare un secondo sorpasso, ma fallisce nell’impresa. Davanti a loro Kimi Antonelli si tiene distante per non permettere loro la risalita verso il podio. Se Piastri avrebbe dovuto tagliare il traguardo in quarta posizione – complice la penalità di 5 secondi assegnata allo stesso Antonelli – Norris sale sul podio conquistando l’argento. Almeno, prima del verdetto emesso dalla FIA.

La squalifica delle McLaren a Las Vegas
Entrambe le McLaren a Las Vegas vengono squalificate a causa dell’irregolarità riscontrata al fondo delle vetture. Come affermano i documenti rilasciati dalla direzione gara, lo spessore del plank preso in esame è risultato inferiore ai 9 mm stabiliti dal regolamento. Addirittura, il muretto box aveva richiesto a Norris, in corso di svolgimento degli ultimi giri, di rallentare, sostenendo di non avere benzina a sufficienza per superare i controlli.
“Ci scusiamo con Lando e Oscar per la perdita di punti in un momento critico del loro campionato. Come squadra ci scusiamo anche con i nostri tifosi. Stiamo indagando sulle cause di questo comportamento della vettura, incluso l’effetto dei danni accidentali subiti da entrambe le vetture, che abbiamo riscontrato dopo la gara e che hanno portato a un aumento del movimento del fondo. Come ha osservato la FIA, la violazione è stata involontaria, non c’è stato alcun tentativo deliberato di eludere il regolamento ed esistevano anche circostanze attenuanti“, sono state le parole di Andrea Stella, team principal della scuderia.
La difesa del team di Woking non è servita a evitare la severa penalità, le cosiddette “circostanze attenuanti” di cui parla Stella medesimo. Un elevato porpoising non programmato avrebbe contribuito al problema. Anche le condizioni meteo avverse dei giorni precedenti avrebbero reso difficile riscontrare tale anomalia. Sarà che il Las Vegas Street Circuit non ha aiutato la loro causa, ma l’infrazione permane.

Le dichiarazioni dei piloti McLaren a Las Vegas
Cominciamo dal commento di Lando Norris:
“Una conclusione frustrante per oggi. Abbiamo dovuto gestire la situazione verso la fine della gara e ora sappiamo che è stato a causa di alcuni problemi alla nostra vettura, che purtroppo ci hanno portato alla squalifica. È frustrante perdere così tanti punti. Come squadra, cerchiamo sempre di ottenere il massimo delle prestazioni e oggi chiaramente non siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio. Ormai non posso fare nulla per cambiare la situazione, quindi mi concentrerò completamente sul Qatar, dove punteremo a dare il meglio in ogni sessione“.
Il pilota inglese si dimostra estremamente amareggiato dagli eventi che hanno condizionato il Gran Premio di Las Vegas. La sua seconda posizione gli sarebbe valsa un’aggiunta di 18 punti preziosi, soprattutto quando il tuo rivale non è solo il tuo compagno di scuderia, ma un quattro volte campione del mondo capace di compiere l’impossibile.
Passiamo ora invece alle parole di Oscar Piastri, anche lui vittima del medesimo destino:
“È deludente concludere questo week-end senza punti dopo una sfortunata squalifica dovuta all’usura dello skid. Con una griglia così competitiva, cerchiamo sempre di capire dove possiamo migliorare le prestazioni, ma questa volta non ci siamo riusciti. Ora dobbiamo resettare, concentrarci nuovamente e spingere per ottenere il maggior numero di punti possibile negli ultimi due round, entrambi su circuiti dove in passato abbiamo ottenuto buoni risultati“.
Anche lui si ritrova a sposare le dichiarazioni del suo compagno di scuderia, ora che si trova tra le mani un numero di punti pari a quelli di Verstappen. Il Gran Premio del Qatar sarà un appuntamento decisivo per decretare il vincitore di questo titolo mondiale. Sarà uno dei papaya boys a ottenere per la prima volta l’alloro? Oppure Super Max si prenderà la quinta laurea consecutiva?
Fonte immagine copertina: McLaren via Instagram


