A poche ore dalle prove libere di venerdì prossimo, ecco a voi la nostra Preview GP Olanda 2026.
Dopo la pausa estiva, la F1 ritorna in Olanda in una delle piste più impegnative per i piloti. Le squadre arrivano a Zandvoort dopo aver rispettato, come ben sappiamo, un periodo di stop forzato.
Anteprima squadre
La pausa estiva ha rappresentato un punto di separazione naturale nel campionato. Da una parte c’è quanto visto nella prima metà della stagione, dall’altra una fase decisiva nella quale ogni errore può diventare molto più pesante.
Mercedes arriva alla ripresa da leader del campionato, con Kimi Antonelli protagonista della lotta per il titolo e una vettura che ha mostrato una notevole costanza. La squadra, però, non sembra intenzionata ad accontentarsi del vantaggio accumulato: James Allison ha infatti anticipato che sono previste ulteriori evoluzioni nel corso della stagione.
Il punto interrogativo riguarda quindi soprattutto il rapporto di forza che emergerà dopo la pausa. Con una stagione caratterizzata da diversi vincitori e da un equilibrio maggiore rispetto agli anni precedenti, Zandvoort potrebbe diventare il primo vero indicatore della direzione presa dal campionato nella sua fase finale.
La Ferrari…sempre più in fase di attacco nonostante i distacchi
La Ferrari si è confermata finora la principale inseguitrice della Mercedes, ma il rendimento mostrato in Ungheria è stato al di sotto delle aspettative. In vista della seconda parte del campionato, la Scuderia dovrà quindi lavorare su due fronti: avvicinarsi con maggiore continuità alla vetta e trasformare la propria competitività in risultati concreti.
Il distacco di 50 punti che separa Lewis Hamilton da Kimi Antonelli si è ampliato soprattutto nelle ultime due gare, rendendo il weekend di Zandvoort particolarmente importante per le ambizioni del britannico. Per la Ferrari, però, non sarà sufficiente trovare qualche decimo di prestazione: servirà una sequenza di risultati positivi per riaprire una lotta al titolo che, al momento, vede Mercedes in una posizione favorevole.
La pressione riguarda inevitabilmente l’intera squadra. Hamilton è chiamato a ridurre il divario dal leader del campionato, mentre Charles Leclerc può guardare al successo ottenuto a Silverstone come alla conferma che la Ferrari possiede il potenziale per puntare alla vittoria. Il vero obiettivo, ora, è riuscire a esprimere quel livello di competitività con maggiore continuità, proprio nella fase decisiva della stagione.
Zandvoort cambia copione
Il circuito olandese è tradizionalmente associato a Max Verstappen e al dominio Red Bull degli ultimi anni. Dal ritorno della F1 nel 2021, il pilota di casa ha conquistato tre vittorie, trasformando Zandvoort in una delle tappe più rappresentative della sua carriera.
Ma il 2026 racconta una storia diversa.
Verstappen arriva al suo appuntamento di casa senza essere il principale favorito per il titolo e con una Red Bull che sta attraversando una stagione complicata. Il team ha ammesso pubblicamente di non avere ancora piena fiducia nel comportamento della RB22, alle prese con problematiche differenti di gara in gara.
McLaren cerca di riprendersi la scena
Tra le squadre da osservare con maggiore attenzione c’è McLaren.
La scuderia ha dominato le ultime due edizioni del GP olandese, con Lando Norris vincitore nel 2024 e Oscar Piastri primo nel 2025. Quest’anno, però, il contesto è completamente diverso e la squadra dovrà dimostrare di poter ritrovare immediatamente il proprio livello dopo la pausa.
Gli aggiornamenti tecnici rappresentano una delle chiavi del weekend. Con una stagione ancora lunga e un regolamento completamente nuovo, la capacità di sviluppare la vettura potrebbe diventare determinante tanto quanto la prestazione pura.
Aston Martin…qualche passo in avanti?
Aston Martin si presenta a Zandvoort con l’obiettivo di dare continuità ai progressi mostrati in Ungheria. Il percorso di sviluppo della squadra è stato infatti pensato in più fasi, con il primo pacchetto di aggiornamenti introdotto proprio prima dell’ultimo appuntamento disputato prima della pausa estiva.
I primi segnali sono stati incoraggianti. Fernando Alonso è riuscito a raggiungere la Q2 per la prima volta in stagione, mentre entrambe le vetture hanno mostrato un passo sufficiente per inserirsi nella battaglia del centro gruppo durante la gara. Risultati ancora lontani dalle posizioni di vertice, ma comunque indicativi di una direzione tecnica potenzialmente più promettente.
A Zandvoort arriverà però un’altra novità importante. Honda porterà infatti una power unit aggiornata, con l’obiettivo di incrementare progressivamente le prestazioni e permettere alla monoposto di compiere un ulteriore passo avanti.
Non è realistico aspettarsi un cambiamento radicale già dal primo weekend. Le caratteristiche delle nuove power unit e la complessità dell’attuale regolamento rendono necessario un periodo di adattamento, durante il quale Aston Martin e Honda dovranno comprendere come sfruttare al meglio il nuovo pacchetto.
Per questo motivo, il bilancio del fine settimana non potrà limitarsi alla posizione ottenuta in qualifica o al risultato finale. Sarà importante capire come interagiranno l’aggiornamento aerodinamico introdotto in Ungheria e la nuova unità Honda, verificando se i due interventi riusciranno a produrre un miglioramento complessivo.
Un’altra prestazione positiva rappresenterebbe un segnale significativo per Aston Martin: non più un singolo lampo in Ungheria, ma la conferma che il processo di sviluppo intrapreso dalla squadra sta finalmente iniziando a dare i suoi frutti.
IL circuito
Il tracciato olandese è stato costruito vicino all’omonima cittadina, stazione balneare sulla costa olandese del Mare del Nord. Ha ospitato tutte le 33 edizioni del Gran Premio d’Olanda oltre al Gran Premio di Zandvoort nel 1948 e nel 1949.
E’ tornato in auge nel calendario di F1 nel 2021 dopo un periodo di pausa dal 1985. Il circuito è molto apprezzato dai piloti e presenta delle caratteristiche molto peculiari: ha delle variazioni altimetriche di circa 8 metri. Per apprezzare al meglio la pista bisogna rimembrare la curva Tarzan, un tornare molto secco che va a destra caratterizzato da un bel banking. Un altro settore molto particolare è quello che va dalla Hunse sino alla Slotemaker per poi proseguire verso la curva cieca Scheivlak. Su questo circuito persero la vita due piloti: Piers Courage nel 1970 e Roger Williamson 3 anni dopo.

Anteprima Pirelli
La Formula 1 ricomincia con un fine settimana Sprint. Anche il Gran Premio d’Olanda, sul circuito di Zandvoort, adotterà questo formato. La pista, situata sulle rive del Mare del Nord, è lunga 4,259 chilometri e comprende 14 curve. La sua principale particolarità è rappresentata dalle due curve sopraelevate (la 3 e la 14), la cui pendenza è superiore persino a quella di Indianapolis.
Per l’appuntamento nei Paesi Bassi, le mescole selezionate sono C2, C3 e C4, come già avvenuto lo scorso anno. La scelta di utilizzare un tris più morbido aveva favorito una gara a due soste, anche grazie alle neutralizzazioni, nella quale erano state impiegate tutte le opzioni disponibili. Il tracciato, situato a soli 40 km da Amsterdam, presenta un basso livello di aderenza sia per le caratteristiche dell’asfalto, rifatto in diversi punti nel corso degli anni, sia per la sabbia proveniente dalle vicine spiagge, che il vento deposita sulla pista. Questo fenomeno può ridurre il grip non solo da un giorno all’altro, ma talvolta anche da una sessione all’altra.

Il circuito di Zandvoort è particolarmente severo per gli pneumatici in termini di densità energetica, a causa della sua lunghezza contenuta e delle numerose curve, alcune delle quali ad alta velocità. Le due sopraelevate, con inclinazioni rispettivamente di 19 e 18 gradi, generano infatti forze verticali e laterali molto elevate sugli pneumatici.
Le scuderie devono quindi gestire con attenzione l’assetto delle monoposto e, più in generale, l’interazione tra vettura e gomme. Il livello di carico aerodinamico richiesto è elevato, molto simile a quello necessario a Budapest, sede dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
La tappa olandese è stata anticipata di una settimana rispetto al 2025. In teoria, il degrado termico dovrebbe avere un ruolo importante nel pieno del mese di agosto, ma le temperature di Zandvoort raramente superano i 20 °C e la pioggia è un elemento ricorrente. Inoltre, la vicinanza al mare rende frequenti le raffiche di vento, che potrebbero influire sulla guida dei piloti, soprattutto in presenza della nuova aerodinamica. Con il formato Sprint al debutto a Zandvoort, i team avranno a disposizione una sola ora di prove libere per finalizzare il setup delle vetture. Se la Hard sarà con ogni probabilità la mescola di riferimento per la gara di domenica, le due opzioni più morbide potrebbero entrambe rappresentare una valida soluzione per la Sprint del sabato. Nelle strategie per il Gran Premio avrà rilevanza anche la difficoltà di sorpasso, dovuta a un solo rettilineo e alla carreggiata stretta.
L’ultimo ballo di Zandvoort
Al di là della classifica, però, il vero elemento distintivo del weekend sarà l’atmosfera.
Quello del 2026 sarà infatti l’ultimo Gran Premio dei Paesi Bassi a Zandvoort, dopo la decisione di non prolungare l’accordo oltre questa stagione. Il circuito lascerà quindi il calendario della Formula 1 dopo il ritorno avvenuto nel 2021.
È difficile immaginare una sceneggiatura più adatta per l’ultima edizione: la prima Sprint della storia del GP, un campionato ancora estremamente combattuto, nuove monoposto da comprendere e Max Verstappen pronto a vivere per l’ultima volta il proprio Gran Premio di casa da pilota di Formula 1.
Orari Gran Premio Olanda F1 2026
GP Olanda 2026 – Orari TV
| Giorno | Sessione | Orario |
|---|---|---|
| Venerdì 21 agosto | Prove Libere 1 | 12:30 |
| Qualifiche Sprint | 16:30 | |
| Sabato 22 agosto | Sprint | 12:00 |
| Qualifiche GP | 16:00 | |
| Domenica 23 agosto | Gran Premio d’Olanda | 15:00 |
Il GP di domenica sarà disputato sulla distanza di 72 giri, mentre la Sprint del sabato sarà di 24 giri.
Dove vederlo in Italia
- Sky Sport F1 / NOW: tutto il weekend in diretta.
- TV8: qualifiche Sprint, Sprint e qualifiche del GP in diretta; gara della domenica in differita alle 18:00.


