La situazione geopolitica in cui grava il nostro mondo è la causa che ha impedito il regolare svolgimento del Gran Premio dell’Arabia Saudita 2026. La stessa sorte è toccata alla tappa bahreinita in programma la scorsa settimana. Ancora non sappiamo come la Federazione ha intenzione di agire in merito, se cercherà di organizzare altre gare per compensare a queste cancellazioni, o se il calendario – già impegnativo nelle condizioni odierne – rimarrà sfoltito. Non possiamo neanche ignorare la possibilità che altre tappe del campionato subiranno ulteriori modifiche.
Perciò, non potendo goderci la gara al Jeddah Corniche Circuit, non ci resta che fare un tuffo nel passato per ricordare tutte le edizioni del GP dell’Arabia Saudita nel corso degli anni. Se invece volete conoscere tutti i dettagli del circuito saudita, vi ricordiamo che la nostra guida è sempre disponibile su Amazon in versione e-book!
2021, il primo Gran Premio dell’Arabia Saudita
Siamo nel vivo della lotta al titolo mondiale. La prima esperienza per la categoria regina a Jeddah è colma di tensione. Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, è alla ricerca della sua ottava laurea, mentre il suo rivale Max Verstappen deve ancora entrare a far parte dell’albo d’oro della Formula 1. Oggi conosciamo la sentenza definitiva che ad Abu Dhabi una settimana dopo ha incorato proprio il pilota olandese campione iridato. Ma nel 2021 si trattava della penultima tappa del campionato, dove ancora tutto poteva essere deciso.
Verstappen si presenta al Gran Premio dell’Arabia Saudita 2021 con 8 lunghezze di vantaggio su Hamilton. Questo margine verrà azzerato allo sventolare della bandiera a scacchi, portando i due contendenti al titolo allo storico punteggio di 369,5 ciascuno.
Dopo una lotta serrata nel sabato di qualifiche, le due Mercedes si piazzano davanti alla Red Bull che allora portava ancora il numero #33. La partenza vedrà le frecce d’argento mantenere il comando, ma tra bandiere rosse e pit stop è l’olandese a prendersi il primo posto. Temporaneamente. Infatti, una prima manovra azzardata per difendere la posizione sul campione in carica (all’epoca) lo costringe a cedere la posizione. Poi, un’altra difesa scorretta vede Verstappen portare fuori pista Hamilton, costando danni all’alettone anteriore della sua Mercedes. Invano l’olandese restituisce nuovamente la posizione: i 5 secondi di penalità firmano la 103 delle vittorie di Lewis Hamilton.

2022, Red Bull vs Ferrari
La stagione 2022 ancora ai suoi esordi sembrava poterci regalare una delle sue più entusiasmanti battaglie. La Ferrari arriva a Jeddah reduce da una doppietta, mentre la Red Bull non pareva una degna favorita al titolo con il suo neo-campione Max Verstappen. Per la scuderia austriaca il riscatto dal doppio DNF della settima prima giunge in territorio saudita. A sorprendere davvero è Sergio Perez, che conquista la sua prima pole position in carriera, mentre l’olandese si deve accontentare della quarta piazzola per la gara della domenica. Essere rammaricati per una seconda fila è ormai un ricordo lontano vista la situazione odierna.
La battaglia arriva, agli ultimi giri. In partenza il messicano mantiene la posizione di leader, ma una sfortunata tempistica di pit stop lo vedrà perdere il podio, influenzato anche da un’infrazione nei confronti di Carlos Sainz. Ma i riflettori sono tutti puntati su Charles Leclerc e il campione in carica. A pochi gira dalla fine, i due piloti non vogliono perdere la speranza e nemmeno la grinta. Verstappen cerca di chiudere un primo sorpasso, e poi un altro ancora il giro successivo, ma in entrambi i casi il monegasco riesce subito a recuperare la posizione. Leclerc non si limita ad agire in balia delle emozioni, cerca di valutare la strategia migliore per portare a casa la vittoria contro un’avversario che ha affrontato quando era solo un bambino.
Anche Verstappen, però, conosce le capacità del suo rivale. Costruisce il sorpasso perfetto alla staccata di Curva 1. Leclerc è inerme: la bandiera gialla nel primo settore gli impedisce qualsiasi azione e ormai l’olandese sta già volando verso la linea del traguardo.
2023, un altro podio per Magic Alonso
Sergio Perez taglia il traguardo in prima posizione. Solo in un’altra occasione, a , vincerà nel corso della stagione 2023. Uno dei tre vincitori quell’anno, assieme a Carlos Sainz con il suo primo posto a Singapore, e a Max Verstappen che firmerà un dominio da record con la scuderia dei due tori. Non si preannunciava una strada così semplice per lui, in realtà, dopo l’eliminazione in Q2 al sabato. Fernando Alonso, invece, brillava di gioia mentre veniva fotografato assieme al pilota messicano e a Leclerc (il quale ha dovuto poi l’indomani scontare una penalità di 10 posizioni), avendo firmato il terzo miglior tempo di giornata. Pareva un sogno, e nessuno sapeva se il Gran Premio d’Arabia Saudita 2023 avrebbe potuto regalargli la stessa gioia provata in Bahrain.
Perez si vede sorpassato da Alonso in partenza, ma riprende il comando al dopo un paio di giri, mentre per il suo compagno di scuderia non è difficile rimontare fino al secondo posto. Alcune controversie, però, minacciano la felicità del due volte campione del mondo spagnolo. La FIA recrimina che la penalità inflitta nel corso della gara per essersi posizionato fuori dalla piazzola di partenza non sia stata scontata a dovere, aggiungendo 10 secondi di penalità. L’Aston Martin non molla, e riesce a dimostrare che tutto fosse in regola, restituendo il terzo posto a Magic Alonso. Il suo centesimo podio in carriera.

2024, si vince di sabato
Un altro centesimo podio arriva al Gran Premio d’Arabia Saudita 2024, per Max Verstappen, in quella che è una gara anticipata al sabato per rispettare il Ramadan. La doppietta in casa Red Bull porta un sospiro di sollievo a Milton Keynes, dove la situazione non era delle migliori alle prese con il famigerato Horner Gate. Manca all’appello Carlos Sainz a causa di un’appendicite: al suo posto esordisce con la Rossa Oliver Bearman che riesce a conquistare una meravigliosa settima posizione! Degna di nota, se pensiamo oggi al presente che lo vede pilota titolare in Haas, con un possibile futuro ingaggio proprio con la scuderia di Maranello. E all’epoca la McLaren non pareva ancora una minaccia plausibile.
2025, ci avevamo tutti un po’ sperato
Per Oscar Piastri era la quarta vittoria consecutiva. La pole position non è sua, ma del pilota olandese a cui si è strappato alla fine della stagione il titolo mondiale. Quando di stava disputando il Gran Premio d’Arabia Saudita 2025, però, in tanti credevano che sarebbe stato proprio il pilota australiano a rubare la corona, laureandosi per la prima volta campione del mondo. La gara corsasi a Jeddah pareva proprio promettere questo. Non serve una partenza aggressiva alla McLaren numero#81 per strappare il primo posto, è lo stesso Verstappen a dover cedere la posizione per aver guadagnato terreno su Piastri. Non serviranno neanche le papaya rules a minare la relazione tra Piastri e il suo compagno di scuderia. Dietro di lui tagliano il traguardo Verstappen e Leclerc, cambiando le sorti della classifica generale: l’australiano sale in prima posizione per la lotta al titolo… peccato che alla fine non sia andata come si era prognosticato.

Fonte immagine di copertina: Jeddah Circuit via Instagram


