Il protagonista della nostra storia non patisce certamente le pene d’amore come il Werther del celeberrimo romanzo di Goethe. I dolori del giovane Lando sono legati alla pista, a quell’anello d’asfalto cui sta dedicando gli anni più belli e spensierati della sua esistenza. Mai come quest’anno l’alfiere di papaya vestito vede così vicino quel traguardo che sembrava così impossibile da raggiungere, avendo per altro la fortuna di poter “cavalcare” quel magnifico destriero che risponde al nome di MCL39. Ma è davvero tutto oro quel che luccica?

DOPO UNA STAGIONE A “LEZIONE DA MAX” CI SARÀ LA MATURAZIONE?
La stagione 2024 vede Norris diventare inaspettatamente il maggiore antagonista di Re Max Verstappen, conquista la prima vittoria in carriera a Miami sfruttando l’enorme crescita in termini di performance della McLaren e, a partire da luglio, comincia ad insidiare sempre più da vicino il campione del mondo in carica. Max dal canto suo si dimostra per la prima volta vulnerabile dopo anni di assoluto dominio corredati da vittorie e pole position in serie.
Il primo vero e proprio corpo a corpo tra i due amici (o almeno è cosi che si dichiarano nelle varie interviste…) avviene al Gran Premio d’Austria quando Norris prova un paio di volte il sorpasso su Verstappen con il contatto proprio nel secondo tentativo che costringe il pilota di Bristol al ritiro a poche tornate dal termine. I giorni successivi sono caratterizzati da piccate dichiarazioni da parte dei due protagonisti che evidentemente proprio “tanto” amici non sono… di solito dagli eventi negativi si impara sempre qualcosa, fanno parte del processo di crescita anche se, dopo il Red Bull Ring, la situazione è: Max 1 Lando 0…
PARTENZE SBAGLIATE E LO “SCHIAFFO” PRESO AD INTERLAGOS
Dopo il pasticcio austriaco la stagione per Lando prosegue tra alti e soprattutto bassi. Dopo l’ottima prova in Olanda dove stravince a casa del diretto rivale, Norris è protagonista di diversi errori, soprattutto quando parte in pole, che minano in maniera importante le già deboli certezze. Mentre la maggior parte degli addetti ai lavori si aspetta un pilota pronto quanto meno a disturbare il campione del mondo in carica la realtà ci mostra un Norris che appare debole e con una cronica incapacità di gestire le pressioni che in un mondo come quello della F1 sono all’ordine del giorno, soprattutto quando arrivi a giocarti il titolo…
Il Gran Premio del Brasile è il colpo di grazia per Lando che, in una situazione totalmente favorevole (Max partiva in P17), viene lentamente risucchiato indietro, vittima di chissà quali “fantasmi mentali”, il tutto mentre Verstappen risale prepotentemente la china andando a conquistare la vittoria in quello che sarà una sorta di “capolavoro su pista”. Lo “schiaffo” per Norris è di quelli che stordiscono lasciandolo in balia di poche certezze e moltissimi dubbi. Il 2025 dovrà essere il suo anno, la stagione della rivalsa nei confronti dell’ex compagno di giochi (nottate passate a correre insieme online…) visto che la vettura sarà un razzo e la squadra tutta con lui…

NON C’È SOLO MAX… PIASTRI GUASTAFESTE
Le prime quattro gare della stagione 2025 ci mostrano un Norris ancora distante dall’essere quel pilota forte e sicuro che ha fatto tesoro delle “sberle” prese nel 2024. Dopo la vittoria in Australia che sembrava aprire spiragli di luce è in Cina che all’orizzonte si palesa una figura che non ha i tratti somatici di Max, bensì quelli dell’australiano dal temperamento “scandinavo” Oscar Piastri. Si, proprio lui, quel team mate che dovrebbe aiutarlo nella corsa al titolo iridato si mette di traverso sfoderando prestazioni da campione navigato.
Piastri è spesso, per non dire quasi sempre, più veloce di Lando e nelle prime gare conquista ben due vittorie a Shanghai ed in Bahrain mentre a Suzuka solo le celeberrime e famigerate “papaya rules” impediscono a Norris di ritrovarsi nuovamente alle spalle di Oscar. Alla fine della fiera in questo inizio di stagione siamo a due centri per l’australiano contro l’unica vittoria di Lando a Melbourne e con solo tre miseri punticini che li separano nella classifica piloti…

VETTURA DIFFICILE DA GUIDARE OPPURE UN MODO PER MASCHERARE GLI ERRORI?
A detta di Norris la MCL39 è una vettura non facile da guidare sulla quale lui non riesce ancora a prendere quella confidenza che aveva invece con la monoposto 2024. Verità oppure un modo per mascherare certi errori?
Queste le dichiarazioni rilasciate del pilota di Bristol alla stampa specializzata:
“So di poter essere molto più bravo e di poter ottenere prestazioni di livello molto più alto rispetto a quelle che sto ottenendo ora. Il mio livello di fiducia era molto alto alla fine della scorsa stagione, e non per altri motivi: capivo la macchina, capivo come guidarla e potevo andare in pista e fare le cose alla perfezione. Ora non posso più farlo, perché non ho feeling e il mio modo di guidare non è affatto adatto. Non sopporto di non poter sapere come andrò a fare un giro di qualifica. L’anno scorso, se mi aveste chiesto se ero fiducioso per le qualifiche, avrei risposto molto più facilmente di adesso. E questo solo per come mi sento in macchina”.
Solo Lando conosce fino in fondo la verità, a noi osservatori esterni non rimane che il verdetto della pista, la stessa che per ora ci sta mostrando un pilota non ancora in grado di gestire forti pressioni nonché situazioni complicate. Evidentemente Norris pensava di dover affrontare solo “l’alieno” Verstappen e prendersi così la sua giusta rivincita, lo scoprire invece che il “mostro” da sconfiggere potrebbe essere proprio il compagno di squadra non lo fa di certo dormire tra due guanciali…
Fonte immagine di copertina: Lando Norris su X


