Pato O’Ward si prende Milwaukee con una doppietta che mancava in IndyCar da 45 anni. Il messicano di Arrow McLaren ha vinto entrambe le gare disputate domenica sullo storico ovale del Wisconsin. Prima Gara 2, battendo Scott McLaughlin e Christian Lundgaard, poi la conclusione di Gara 1, sospesa sabato per la pioggia, imponendosi davanti a David Malukas e Rinus VeeKay. Per Pato sono l’undicesimo e il dodicesimo successo in carriera.

La pioggia rimanda Gara-1
Il weekend di Milwaukee era iniziato con Scott McLaughlin davanti a tutti nelle qualifiche di Gara 1. Il neozelandese aveva preceduto Alex Palou e David Malukas, ma tutti e tre dovevano scontare nove posizioni di penalità per la sostituzione non autorizzata del motore dopo Washington. La situazione ha promosso così O’Ward dalla quarta posizione alla pole, con Josef Newgarden al suo fianco.
Il messicano ha mantenuto il comando al via, ma nella prima parte della corsa è stato Felix Rosenqvist a mostrare il passo migliore. Lo svedese ha superato Newgarden per la seconda posizione al 14° giro e otto tornate più tardi ha completato il sorpasso anche su O’Ward in curva 1. Il vantaggio della Meyer Shank Racing è rapidamente cresciuto oltre i due secondi, mentre Newgarden è riuscito momentaneamente a portarsi davanti alla Arrow McLaren numero 5.
La prima sequenza di pit stop ha cambiato nuovamente la situazione. O’Ward ha anticipato la propria sosta al giro 51 mentre Rosenqvist al successivo. La strategia funziona e si mette davanti.
La corsa ha però avuto vita breve.
Le prime gocce sono arrivate intorno al giro 63 e la direzione gara ha esposto la caution. Alcuni piloti hanno approfittato della neutralizzazione per fermarsi, ma la pioggia ha continuato ad aumentare e al 90° dei 250 giri è arrivata la bandiera rossa. O’Ward era in testa davanti a Rosenqvist e Alexander Rossi.
I tentativi di asciugare la pista non sono stati sufficienti. Gara 1 sarebbe ripartita soltanto domenica sera, dopo Gara 2.
Gara-2 prima di Gara-1
Domenica pomeriggio la IndyCar è tornata sul Milwaukee Mile per Gara 2, questa volta con Palou in pole e O’Ward al suo fianco.
Lo spagnolo ha comandato a lungo, arrivando a totalizzare 115 giri in testa, ma le strategie rendono ogni gara imprevedibile. Le squadre hanno iniziato a differenziare il momento delle soste, cercando di sfruttare pneumatici nuovi per guadagnare terreno attraverso l’undercut.
O’Ward, invece, ha dovuto recuperare terreno dopo un primo pit stop tutt’altro che perfetto. Con il passare dei giri la Arrow McLaren numero 5 è però tornata nella partita e l’ultima sequenza delle soste ha deciso la corsa.
Al giro 192 O’Ward e McLaughlin sono entrati contemporaneamente ai box con il messicano davanti al rientro in pista.

Un giro più tardi si sono fermati anche Will Power e Christian Lundgaard. Il primo, però, si prende un drive-through per eccesso di velocità in pit lane, mentre Lundgaard viene azzoppato da problemi nel fissaggio delle gomme.
Al giro 196, O’Ward ha ripreso definitivamente il comando, con McLaughlin che riesce ad arrivare a mezzo secondo grazie anche all’aiuto inaspettato di Power, finito in fondo al giro dei leader dopo la penalità e deciso a non lasciarsi doppiare.
Il messicano ha impiegato diversi giri per liberarsi dell’Andretti numero 26, riuscendoci soltanto al 235° passaggio. Una volta superato Power, O’Ward ha potuto nuovamente sfruttare il proprio passo e ha ricostruito il margine su McLaughlin.
Lundgaard ha completato il podio portando la seconda Arrow McLaren al terzo posto. Malukas ha chiuso quarto davanti a Palou (che si avvicina sempre di più al titolo) e Kyle Kirkwood.
Per O’Ward è l’undicesima vittoria in carriera.
Pato O’Ward completa la doppietta
Archiviata Gara 2, tocca a Gara 1 dare spettacolo. Il messicano riparte da dove aveva lasciato. Riesce a ricostruire il vantaggio su Rosenqvist, ma con l’avvicinarsi della nuova finestra dei pit stop la corsa ha iniziato a cambiare volto. O’Ward si è fermato al giro 118, mentre Malukas ha allungato lo stint, prendendo il comando della corsa.
Al giro 151 Mick Schumacher è finito in testacoda dopo un contatto con Romain Grosjean. Durante la caution gran parte dei piloti di testa è rientrata ai box, mentre Malukas ha scelto di restare fuori, ritrovandosi al comando.
Al giro 200 Malukas aveva circa sei secondi e mezzo su O’Ward. Ma una caution si mette tra lui e la vittoria. Will Power si è trovato all’esterno in una situazione a tre con Lundgaard e McLaughlin, è finito sulla parte sporca della pista e ha perso il controllo della vettura, andando contro il muro esterno. Il vantaggio accumulato da Malukas svanisce.
La gara riparte ma al giro 213 Caio Collet finisce per sbattere con Newgarden in uscita da curva 4, andando contro le barriere. Un’altra caution. Un’altra ripartenza.
Al giro 226 Malukas, O’Ward e McLaughlin si sono presentati praticamente affiancati verso curva 1. La Penske numero 12 non ha avuto una ripartenza perfetta e O’Ward ne approfitta. Esce davanti.
Malukas rimane vicino per una decina di giri, fino a perdere progressivamente contatto. Dietro di loro, McLaughlin sembrava avere il podio sotto controllo, ma Rinus VeeKay completa una rimonta iniziata dalla 24ª posizione attaccando e sorpassando il neozelandese.
La Arrow McLaren numero 5 ha tagliato il traguardo davanti aMalukas, mentre VeeKay ha completato il podio davanti a McLaughlin e Christian Rasmussen.
Per O’Ward si tratta della dodicesima vittoria in IndyCar.

Quarantacinque anni dopo Rick Mears
Nessuno vinceva due gare IndyCar nello stesso giorno dal 28 giugno 1981, quando Rick Mears conquistò entrambe le prove del doubleheader di Atlanta. Quarantacinque anni dopo, O’Ward ha ripetuto l’impresa a Milwaukee in circostanze completamente diverse.
Vincere entrambe le gare di un doubleheader era qualcosa che aveva immaginato da tempo. A Milwaukee è riuscito a vincerle entrambe nello stesso giorno.
Un risultato che completa uno dei weekend più importanti della sua carriera e porta a tre il numero dei successi ottenuti nel 2026. In una domenica iniziata con una gara ancora da terminare, O’Ward lascia il Milwaukee Mile dopo aver tagliato per due volte il traguardo davanti a tutti.
Palou chiude i conti a Milwaukee
Mentre O’Ward completava la sua doppietta, Alex Palou conquistava matematicamente il quinto titolo IndyCar della carriera. Lo spagnolo aveva iniziato la domenica con il quinto posto in Gara 2, risultato che aveva ulteriormente avvicinato il traguardo, per poi chiudere decimo nella gara sospesa sabato e completata in serata.
Un piazzamento sufficiente per rendere definitivo il verdetto con ancora Laguna Seca da disputare. Per Palou è il quarto campionato consecutivo, dopo quelli del 2023, 2024 e 2025, e il quinto nelle ultime sei stagioni considerando anche il primo titolo conquistato nel 2021.
A 29 anni il pilota di Chip Ganassi Racing diventa il più giovane cinque volte campione nella storia della categoria. Nella classifica dei pluricampioni ha superato Mario Andretti, Dario Franchitti e Sébastien Bourdais, tutti fermi a quattro, portandosi a una lunghezza dai sei titoli di Scott Dixon e a due dal record di sette appartenente ad A.J. Foyt.
Milwaukee non è stato uno dei weekend più brillanti della sua stagione, ma il margine costruito nei mesi precedenti gli ha permesso di affrontare le due gare senza la necessità di cercare la vittoria a ogni costo. Il quinto posto e il decimo sono bastati per mettere definitivamente al sicuro il campionato.

Fonte immagine di copertina: NTT IndyCar Series via X


