Siamo a Phoenix, a sole tre tappe dalla fine della Chase in Nascar e tantissime volte nella vita, devi toccare il punto più basso per poter risalire. Nel motorsport, a volte, basta una sola gara per scacciare tutti i pensieri negativi. Reddick è riemerso dalle proprie ceneri nel territorio dell’Arizona, tornando alla vittoria dopo cinque mesi e dimostrando di avere ancora tutte le carte in regola per essere protagonista. Il pilota di 23XI Racing ha conquistato la Freeway Insurance 500 anche in modo sorprendente considerando la supremazia Ford su questo tracciato. Il tutto è stato possibile dalla fusione di una strategia perfetta e di un sorpasso spettacolare a quattro vetture completato a 18 giri dalla fine ai danni di Briscoe. Al termine della corsa Reddick ha vinto di 8 decimi su Blaney. D’altro canto, una giornata da dimenticare per Larson, costretto al ritiro, con una classifica cortissima.
Rumor prima del weekend di Phoenix in Nascar: SVG probabilmente destinato a un sedile top nel 2028
Il mercato piloti Nascar non smette mai di essere in movimento e uno dei nomi più caldi in ottica 2028 è senz’altro quello di Shane Van Gisbergen. Secondo quanto riportato da The Athletic e da On3, diverse squadre di vertice (come Spire) starebbero osservando con interesse il neozelandese. Proprio il “re” dei Road Course è attualmente legato da un contratto con Trackhouse fino al termine del 2027.
Il giornalista Jordan Bianchi ha sottolineato come proprio il vincolo che lega SVG al team potrebbe davvero terminare l’anno prossimo, lasciando a lui stesso libertà di scelta per il sedile. A convincere i team di rilievo sono soprattutto gli enormi progressi fatti sugli ovali, oltre allo strapotere nei circuiti stradali. Per ora non ci sono accordi ufficiali né nomi certi di squadre, ma il 2028 potrebbe diventare la grossa chance per il salto di qualità.

Blaney azzanna la pole position di Phoenix, in una prima fila tutta Penske
Nella giornata di sabato, valida per le qualifiche della Freeway Insurance 500, ad essere premiato come poleman di giornata è stato Ryan Blaney, al volante della Ford Mustang #12. Il pilota del Team Penske ha fermato il cronometro in 26.250 secondi, alla media oraria di 137,143 mph. Una prima posizione fondamentale se si considera la serrata lotta al titolo e al fatto che Ford riesce ad esprimersi al meglio su questo tracciato. Proprio riguardo a ciò, Blaney è anche detentore delle ultime due edizioni di Phoenix.
Al suo fianco è scattato il compagno di squadra Joey Logano, staccato di appena 32 millesimi. La seconda fila è stata interamente occupata dalle Toyota di Chase Briscoe e Denny Hamlin, seguiti da Chris Bell, a completare una top five interamente composta da piloti in lotta nella Chase. Tyler Reddick, poi vincitore della corsa, ha ottenuto il sesto tempo, mentre Kyle Larson ha vissuto una sessione complicata. Il leader del campionato non è andato oltre la 22esima posizione, ritrovandosi costretto a partire nelle retrovie con grosse difficoltà di bilanciamento. Per Blaney si tratta della quinta pole stagionale, la 17esima in carriera.

Reddick gioca il jolly e vince davanti a Blaney, ritiro e disastro per Larson
La corsa è iniziata con Blaney che è riuscito a mantenere il comando nelle prime 44 tornate, prima che la caution per l’incidente tra Herbst e McDowell rimescoli le strategie. Durante il turno di soste, Hamlin guadagna la leadership, mentre Larson risale fino alla quinta posizione con la stessa mossa. Blaney perde invece terreno dopo una sosta lenta. Alla ripartenza, Logano riesce a superare Hamlin al giro 51, conquistando la testa della corsa e vincendo il primo stage. L’#11 di JGR chiude secondo, davanti a Bell, Blaney e Briscoe. Larson più arretrato.
Il secondo stage vede Bell prendere il primo posto al giro 69, superando Joey Logano con un gran sorpasso all’interno in curva 2. Il pilota JGR riesce ad allungare, mentre nelle prime posizioni tutto rimane cristallizzato. Alla 157esima tornata arriva la caution per l’incidente di Dillon, finito contro il muro esterno. Logano riesce ad uscire davanti a Bell mentre Larson, dopo essere scivolato ad un giro di ritardo, sfrutta il wave-around per riallinearsi nel giro. Nel finale, proprio il #22 riesce a resistere a Briscoe e fa lo “Sweep Stage“, completando una doppietta preziosissima.
L’ultimo stage si accende con Logano ancora in testa, ma Blaney e Wallace riescono progressivamente ad inserirsi nella lotta. Al giro 223, la caution per il problema alla gomma di Hamlin cambia tutto, mentre il #23 con Toyota sembra poter ambire al successo. Il vero grande colpo di scena arriva a 30 giri dalla conclusione, quando Kyle Larson colpisce il muro dopo una foratura, provocando un’ulteriore neutralizzazione. Alla ripartenza finale, Reddick sfrutta una strategia a due gomme e riesce a prendersi la prima piazza a meno di 20 giri dalla fine. Il pilota di 23XI Racing resiste agli attacchi e interrompe un digiuno di 23 gare.

Promossi e bocciati della Freeway Insurance 500
Tra i promossi è giusto inserire:
- Tyler Reddick: chi si rivede finalmente, colui che ha letteralmente messo in ginocchio la Nascar nella prima parte di stagione, ma per vincere il titolo serviranno altre tre Phoenix come questa.
- Ryan Blaney: punti d’oro per Ryan che accorcia notevolmente il distacco e si prepara in questo finale a cinque, a partire da Talladega.
Tra i bocciati è necessario citare:
- Kyle Larson: malissimo il leader della Chase che, seppur rimanendo primo, ha praticamente annullato il proprio vantaggio. Fortuna vuole che ora avrà davanti a sé due piste totalmente a suo favore.
- Denny Hamlin: sembra in giornata per fare un buon piazzamento ma finisce a malapena in top 30. Il titolo sembra sempre più allontanarsi.
La classifica Chase dopo il round di Phoenix in Nascar

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Nascar via X


