A poche ore dalle prove libere di venerdì prossimo, ecco a voi la nostra Preview GP Belgio 2026.
Preview GP Belgio 2026: inquadramento mondiale
Spa-Francorchamps, il circuito conosciuto come l’Università della Formula 1, ospita un nuovo appuntamento del mondiale con Andrea Kimi Antonelli ancora al comando della classifica piloti.
Fino a poche gare fa, il giovane italiano sembrava avere il controllo del campionato. Nelle ultime settimane, però, il vantaggio si è progressivamente assottigliato: gli avversari hanno recuperato terreno, complici anche alcune prestazioni meno brillanti del pilota Mercedes.
Una buona Ferrari
A Silverstone è arrivata la vittoria, per certi versi inattesa, di Charles Leclerc. Scattato dalla seconda posizione, il monegasco ha avuto uno spunto migliore di Antonelli al via, prendendo il comando della corsa e conservandolo fino alla bandiera a scacchi. Nel finale, l’ingresso della Safety Car ha giocato a suo favore, neutralizzando ogni possibile tentativo d’attacco da parte di George Russell.
A confermare i progressi della Ferrari è arrivato anche il terzo posto di Lewis Hamilton. La scelta di effettuare il pit stop durante il regime di Safety Car, tuttavia, non ha dato i frutti sperati: la strategia ha compromesso quella che avrebbe potuto trasformarsi in una preziosa doppietta per la Scuderia. Un’occasione sfumata, ma che non cancella i segnali positivi mostrati dalla SF-26, sempre più vicina ai vertici e sulla strada giusta per tornare a lottare con continuità per le vittorie.
Weekend da dimenticare, invece, per Max Verstappen. L’olandese è stato costretto al ritiro dopo essere finito contro le barriere, probabilmente a causa dell’ennesimo problema all’ala posteriore della sua Red Bull. Fino a quel momento, il quattro volte campione del mondo sembrava avere tutte le carte in regola per conquistare almeno il terzo gradino del podio.
Ora il campionato si sposta a Spa-Francorchamps, appuntamento dal sapore speciale per Verstappen. Pur correndo con licenza olandese, il pilota Red Bull è nato ad Hasselt e ha origini belghe da parte di madre. Sulle tribune, come da tradizione, potrà contare sul caloroso sostegno dell’Orange Army, pronta a trasformare il circuito in una vera e propria gara di casa.

CIRCUIT DE SPA-FRANCORCHAMPS: storia, modifiche layout, caratteristiche e assetti vettuore
Il circuito di Spa-Francorchamps, localizzato nell’omonima Francorchamps ,vicino alle Ardenne, è un tracciato costruito, su progetto di Jules de Their e Henri Langlois Van Ophem, nei primi anni 20 (precisamente nel 1921). Per realizzare l’impianto si unirono le strade che collegavano i paesi di Francorchamps, Stavelot e Malmedy.
In una prima fase la pista aveva una lunghezza maggiore rispetto a quella attuale: 14,9 chilometri, diventando una delle più spettacolari del mondo per le emozioni e l’adrenalina che trasmetteva (ma anche una delle più pericolose).
Nel 1924, anno dell’inaugurazione, sul circuito, venne disputata la prima corsa automobilistica, quella che poi divenne la 24 ore di Spa, mentre nel 1925 gareggiarono per la prima volta a Spa le vetture di Formula Grand Prix, per dovere di cronaca vinse Antonio Ascari, padre del due volte campione del mondo Alberto Ascari. Successivamente la pista subì varie modifiche per cercare di raggiungere standard di sicurezza sempre più maggiori.
L’iconico circuito belga è stato uno dei soli sette a far parte del primo campionato di Formula 1 nel 1950. La prima gara svolta quì per la f1, nel 1950, è stata vinta dal leggendario Juan Manuel Fangio, che ha portato a casa una doppietta Alfa Romeo, imponendosi davanti al compagno di squadra Nino Farina.
l tracciato ospitò la Formula 1 fino al 1970 e in quel periodo il giro record venne siglato da Chris Amon con una velocità media di circa 245 km/h. Successivamente il circuito raggiunse la sua effettiva lunghezza, 7,004km, solo al termine degli anni 70 (precisamente nel 1979).

Straight Mode
In Belgio sono presenti cinque zone designate per lo Straight Mode: la prima si trova lungo il breve rettilineo di partenza/arrivo, la seconda tra le curve 2 e 3, la terza tra le curve 4 e 5 (il celebre rettilineo del Kemmel), la quarta tra le curve 15 e 16 e, infine, la quinta tra le curve 17 e 18.
Nel frattempo, l’Overtake Mode sostituisce il DRS e, ricordiamo, è una nuova modalità di potenza che consente al pilota di recuperare una maggiore quantità di energia elettrica e di generare un profilo di potenza elettrica aggiuntivo, permettendogli così di mantenere una velocità più elevata per un periodo di tempo più lungo.
E l’Overtake Mode
Per questa modalità è previsto un unico punto di rilevamento per giro, generalmente situato all’uscita dell’ultima curva. L’Overtake Mode sarà disponibile nel giro successivo, a condizione che il pilota si trovi a meno di un secondo dalla vettura che lo precede nel momento in cui attraversa quel punto di rilevamento.
Sul circuito di Spa-Francorchamps, il punto di rilevamento dell’Overtake Mode è collocato all’ultima curva, la Curva 19, mentre la linea di attivazione si trova all’uscita della curva, in corrispondenza dell’ingresso sul rettilineo di partenza/arrivo.
Qualche dato in più
Spa tornò ad essere sede di un gran premio nel 1983 e dal 1985 rimase fisso nel calendario della F1, non alternandosi più con Zolder come sede ufficiale del gran premio del Belgio.
Correre quì è come correre sulle montagne russe, pista ricca di sali e scendi e di continui dislivelli, con una variazione altimetrica massima di 104 metri.
Tracciato old-school, ricco di fascino e adrenalina, è sicuramente molto impegnativo per i motori e per il cambio, visto che sono circa 55 i cambi di marcia che i piloti di solito fanno in un giro.
Oltre che essere decisamente ostica per power unit e cambio, Spa è una pista molto dura per l’impianto frenante, che vedremo in una sezione a parte di seguito.
È composta da 19 curve, di cui 9 a destra e 10 a sinistra.
Assetti
A causa delle estreme velocità su questo tracciato, le vetture dovranno avere un assetto a medio-basso carico aerodinamico, meno estremo certamente di quello usato a Monza. Tutto per ridurre il drag, favorire l’efficienza aerodinamica e una migliore scorrevolezza sul dritto. Attenzione comunque alla stabilità in curva e in frenata, sarà curioso vedere come tutte le monoposto si comporteranno in fase di trazione! Per affrontare al meglio il famoso tratto fra Eau Rouge-Radillon per poi immettersi sul rettilineo del Kemmel, dove c’è una forte decompressione bisognerà intervenire anche sulle altezze da terra.
Anteprima Pirelli
Per questa sfida, Pirelli ha portato le mescole C2, C3 e C4. Spa-Francorchamps si colloca tra i circuiti più severi per gli pneumatici in termini di carichi e forze generate, pur senza raggiungere i livelli di Suzuka o Silverstone. Il punto più rappresentativo è senza dubbio il tratto compreso tra l’Eau Rouge e la salita del Raidillon. Lì si susseguono curve in rapida successione e in senso opposto mentre la pista sale di quota, prima di immettersi sul rettilineo del Kemmel. Quest’ultimo tratto presenta ora scanalature nell’asfalto pensate per facilitare il drenaggio dell’acqua e migliorare la visibilità in caso di pioggia.
La pista è stata completamente riasfaltata un paio di anni fa e, nei primi giorni del weekend, offre generalmente un livello di aderenza non particolarmente elevato. A contribuire al miglioramento del grip potrebbe essere il recente fine settimana dedicato alle gare GT, con la 24 Ore di Spa che ha lasciato ulteriore gommatura sul tracciato.
Caratteristiche settori e dati tecnici
I tre settori che compongono il circuito presentano caratteristiche molto diverse tra loro e hanno sempre rappresentato un rompicapo per la messa a punto delle vetture. Il primo è il più veloce e comprende un lungo rettilineo nel quale i sorpassi sono frequenti; il secondo è più tortuoso, con curve a media velocità, molte delle quali in discesa; il terzo, infine, è più scorrevole e si sviluppa in leggera salita.
Quest’anno l’introduzione della nuova aerodinamica dovrebbe rendere più semplice individuare il giusto compromesso in termini di deportanza. Le monoposto potranno infatti adottare configurazioni più cariche per affrontare le sezioni guidate del circuito, beneficiando al tempo stesso della straight mode sui rettilinei. Come già visto a Silverstone, sarà inoltre fondamentale la capacità dei piloti di gestire e ricaricare efficacemente la power unit.
Temperature e degrado termico
Anche le temperature potrebbero influenzare in modo significativo l’andamento del weekend e le strategie di gara. Durante la 24 Ore di Spa, disputata a fine giugno, la temperatura dell’asfalto ha superato i 55 °C. Con valori così elevati, è plausibile che il degrado termico degli pneumatici aumenti, incrementando le probabilità di vedere strategie su due soste. In ogni caso, le protagoniste della gara di domenica dovrebbero essere le due mescole più dure della gamma.

Nel 2025
La pioggia, l’anno scorso, ha causato un ritardo di oltre un’ora nella partenza della gara. Dopo un giro di formazione, infatti, a causa della scarsa visibilità, la procedura è stata interrotta. Alla ripresa, dopo quattro giri dietro la Safety Car, il Gran Premio è ricominciato con tutti i piloti su gomme intermedie. A partire dall’11° giro, tutte le monoposto sono passate alle Medium, con la sola eccezione di Norris, su Hard. Solo sei piloti, nelle retrovie, hanno effettuato una seconda sosta.
Anteprima Brembo
Secondo i tecnici Brembo il Circuit de Spa-Francorchamps rientra nella fascia dei circuiti impegnativi per i freni. Usando una scala che va da 1 a 5 il tracciato ha un indice di difficoltà pari a 4.
Per quanto riguarda le frenata ce ne sono almeno 3 della durata di due secondi e mezzo, caratteristica che non si trova in nessun altro circuito del mondiale.
I freni vengono usati dai piloti 7 volte ogni giro: fra 7 frenate, 5 le possiamo considerare molto impegnative e le altre due sono mediamente difficili.
La frenata più dura per l’impianto frenante è la curva 5: le monoposto vi arrivano a 327 km/h e scendono a 150 km/h in soli 120 metri. Ai piloti di Formula 1 basta frenare per 1,98 secondi ma devono applicare una forza di addirittura 138 kg sul pedale del freno ed affrontare una decelerazione di 4,7 g.
Dati circuito in pillole
- Circuito: Spa-Francorchamps
- Lunghezza: 7,004 km
- Giri: 44
- Distanza totale: 308.052 km
- Prima gara disputata: 1950
Preview GP Belgio 2026-Orari



