A poche ore dalle prove libere, ecco a voi la nostra Preview GP Ungheria 2026. Vediamo insieme tutte le notizie per il fine settimana.
Inquadramento squadre
Andrea Kimi Antonelli arriva in Ungheria sulle ali dell’entusiasmo dopo il trionfo di Spa, dove ha conquistato pole, vittoria e giro veloce, rafforzando la sua leadership in classifica. George Russell, invece, cerca il riscatto dopo il ritiro in Belgio, che gli ha fatto perdere punti preziosi: l’obiettivo è tornare al successo per ridurre il distacco dal compagno di squadra.
La Ferrari arriva all’Hungaroring con grande fiducia, forte di una SF-26 competitiva e adattabile. Charles Leclerc, reduce dal brillante secondo posto di Spa, punta al successo su un circuito dove precisione e trazione saranno più importanti della velocità massima. Grande attesa anche per Lewis Hamilton, pronto a tornare protagonista su una pista a lui favorevole dopo una solida rimonta in Belgio.
A insidiare la Ferrari ci sarà la Red Bull di Max Verstappen, autore di una gara di grande solidità a Spa. Il tracciato ungherese potrebbe però modificare gli equilibri, riducendo il vantaggio Mercedes grazie alla minore importanza della potenza del motore. Ferrari e Red Bull potrebbero quindi avere maggiori possibilità di lottare per la vittoria, anche se Mercedes resta competitiva grazie a un telaio già dimostratosi efficace. Attenzione infine alla McLaren di Lando Norris, vincitore dell’ultimo GP d’Ungheria, e a Oscar Piastri, pronto a giocarsi le proprie chance.
Caratteristiche circuito
L’Hungaroring, circuito nato vicino Budapest ed inaugurato nel 1986, è una pista usata molto di rado durante l’anno ed è parecchio polverosa e sporca. Nota curiosa è che fu il primo tracciato dell’Est Europeo a fare la sua entrata in scena nel calendario di Formula 1.
A differenza di Silverstone e Spa, il tracciato in questione è decisamente tortuoso e quì i sorpassi risultano più difficili e può essere considerato a tutti gli effetti come un kartodromo più largo.
Nel corso del tempo il tracciato ha subito anche delle piccole variazioni (anticamente era anche più lento e sinuoso): la vecchia curva 3 non portava direttamente sul breve rettilineo che ora porta alla curva 4, ma era un tornante raccordato con una chicane lenta, che nel 1989 fu eliminata, allungando il rettilineo fino a raggiungere la curva 4.
20 anni fa sono state apportate altre modifiche fra cui l’allungamento del rettilineo principale e il mutamento del profilo sia della prima curva che di curva 11.
Date le caratteristiche del circuito, appena enunciate, le vetture dovranno avere una downforce molto elevata e una buona stabilità con anteriore e posteriore ben piantati a terra.
Nota positiva per quanto riguarda le monoposto è il fatto che il circuito magiaro non è particolarmente tosto per i motori che vengono impiegati solo per il 65% del giro.

Straight Mode Zone
- Il rettilineo principale tra le curve 14 e 1
- Il tratto in discesa dalla curva 1 verso la curva 2
- La zona di accelerazione tra le curve 3 e 4
- Il rettilineo tra le curve 11 e 12
La Straight Mode modifica la configurazione sia dell’ala anteriore sia di quella posteriore, riducendo la resistenza aerodinamica (drag) mentre le vetture accelerano fino alla velocità massima. A differenza del precedente sistema DRS, la sua disponibilità non dipende dal distacco dalla vettura che precede. Quando è attivata, ogni pilota può utilizzare la configurazione aerodinamica a bassa resistenza all’interno delle zone designate.
Il rettilineo principale rimane la zona più importante, poiché conduce alla forte staccata della curva 1. Tuttavia, le sezioni aggiuntive dovrebbero anche aiutare le vetture a riprendere velocità in modo più efficace lungo un circuito caratterizzato prevalentemente da curve a media e bassa velocità.
Punto di rilevamento dell’Overtake Mode prima della curva 14
La mappa colloca il punto di rilevamento dell’Overtake Mode tra le curve 13 e 14, poco prima dell’ultima curva. Il punto di attivazione è posizionato in corrispondenza dell’uscita della curva 14, quando le vetture iniziano ad accelerare sul rettilineo principale.
Un pilota che, al momento di attraversare la linea di rilevamento, si trova entro il distacco previsto dal regolamento — normalmente un secondo — ottiene il diritto di utilizzare l’Overtake Mode al punto di attivazione. Il sistema fornisce un profilo di potenza elettrica supplementare e consente di recuperare fino a 0,5 MJ di energia aggiuntiva, aiutando la vettura all’attacco a mantenere una velocità più elevata più a lungo.
A differenza del DRS, l’Overtake Mode non è limitato a un determinato rettilineo. Una volta attivato, il pilota può sfruttare strategicamente la potenza elettrica supplementare nel corso del giro successivo, scegliendo se utilizzarla tutta in un’unica fase o distribuirla su più tratti del circuito.
Le ultime modifiche
L’Hungaroring ha vissuto, negli ultimi anni, una fase di grande trasformazione. Dopo il rifacimento dell’area del paddock, l’anno scorso le modifiche più importanti hanno riguardato la pit-lane e il rettilineo principale, nonché il pit-building e la tribuna centrale. La superficie della griglia e quella della pit-lane sono state riasfaltate, utilizzando 860 tonnellate di una miscela appositamente studiata e contenente bitume con un punto di rammollimento più elevato. La stesura dell’asfalto è stata eseguita cercando di ridurre al minimo le onde longitudinali in modo da garantire una consistenza uniforme. La nuova superficie è stata già utilizzata in gare GT all’inizio di luglio e verrà analizzata nei prossimi giorni per verificarne i valori di aderenza.
Di solito, su questa pista l’evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana è molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. Il graining potrebbe fare la sua comparsa nelle prove del venerdì per poi andare a ridursi man mano che le vetture gommeranno l’asfalto.
Anteprima Pirelli
Proprio come nel Principato, anche a Budapest verranno utilizzate le tre mescole più morbide della gamma. C3, C4 e C5 sono la scelta ideale per un tracciato lento dove è fondamentale la stabilità in trazione e frenata per affrontare i cambi di direzione. L’asfalto ha una rugosità pronunciata dovuta all’età dei tratti non rinnovati e il livello di aderenza è tra i più bassi della stagione, con un’importante evoluzione della pista nel corso del fine settimana.
Le temperature di pista all’Hungaroring sono di solito i valori più alti registrati nel corso della stagione. Il degrado termico è dunque uno dei principali fattori di influenza sulle gomme, soprattutto all’asse posteriore per via della predominanza di fasi di trazione. Anche il graining potrebbe fare la sua comparsa sulle mescole più morbide.
Che strategia fare?
Proprio il degrado degli pneumatici dovrebbe avvicinare, in termini di tempo gara, le strategie di domenica a doppia sosta e quelle a singola sosta. Nella scelta tra le due opzioni entreranno sicuramente in gioco anche le considerazioni legate al vantaggio di mantenere una buona posizione in pista, su un circuito dove i sorpassi potrebbero rivelarsi complicati. Con temperature molto elevate, è probabile che le scuderie privilegino le due mescole più dure.
Dopo il Gran Premio di Ungheria, Pirelli rimarrà a Budapest con Aston Martin, Audi e Alpine per due giorni di test, martedì e mercoledì, per lo sviluppo dei pneumatici della prossima stagione.
L’anno scorso
Tutte e tre le mescole sono state protagoniste nella gara dello scorso anno. La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con la Medium, mentre tre sono scattati con la Soft e due con la Hard. Metà della griglia ha completato la gara con una sola sosta, mentre gli altri piloti giunti al traguardo hanno effettuato due pit stop prima della bandiera a scacchi. Il ridotto degrado termico, favorito dalle temperature più basse, ha contribuito a rendere la strategia a una sola sosta competitiva quanto quella a due soste, che sulla carta risultava più veloce.
Gli orari del fine settimana

Dati circuito in pillole
Tracciato: 4,381 km
Curve: 14 (8 a destra e 6 a sinistra)
Zone DRS: 2
Giri: 70
Distanza di gara: 306,630 km
Immagine in evidenza: Fonte: https://www.f1hungary.com/it


