In questi caldi giorni di luglio ad essere bollenti non sono solo le temperature atmosferiche. Dal dorato mondo del Circus della F1 rimbalza infatti da qualche tempo una notizia che potrebbe avere del clamoroso. Max Verstappen, 4 volte Campione del Mondo nonchè tuttora considerato come il migliore pilota in griglia, potrebbe dire addio a quella che da sempre è “casa sua” ovvero la Red Bull, team in cui milita dal lontano 2016 e con il quale da ragazzino talentuoso ma piuttosto irruente si è trasformato in un tetra campione ammirato dalla stragrande maggioranza degli amanti della categoria regina del motorsport. Alla finestra ecco McLaren che pare la più seria candidata nello riuscire ad avvalersi dei servigi del fenomeno olandese a partire dalla prossima stagione.

COLPO CLAMOROSO SECONDO SOLO AD HAMILTON-FERRARI
Non pare dunque troppo azzardato dire che un eventuale trasferimento di Verstappen alla McLaren rappresenterebbe uno dei colpi più sensazionali nella storia della Formula 1, secondo solo al passaggio di Sir Lewis Hamilton in Ferrari nel 2025. Se dapprima le voci si rincorrevano sembrando più suggestioni che altro, da qualche giorno l’ipotesi di vedere Max in tuta papaya non appare più così remota. Il CEO McLaren Zak Brown continua a gettare acqua sul fuoco, tuttavia sappiamo che a questi livelli dietro ad una smentita potrebbe facilmente celarsi un qualcosa di totalmente differente. Di sicuro esiste una serie di accadimenti che apre scenari decisamente interessanti…
TRE INDIZI FANNO UNA PROVA…
“Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, così recita un celebre detto. Ebbene, nella fattispecie, ci troviamo di fronte a tre situazioni che potrebbero davvero portare ad un qualcosa di clamoroso e per certi versi inaspettato. Indizio numero 1: Gianpiero Lanbiase che si trasferisce in McLaren (anche se a partire dal 2028), lo storico ingegnere di pista di Verstappen prende domicilio in quel di Woking dopo anni di trionfi in Red Bull. Rapporto con Max decisamente buono. Indizio numero 2: i “mal di pancia” di Oscar Piastri (e del manager Mark Webber) con l’australiano che da tempo si sente in un certo senso “tradito” dal team papaya reo, secondo lui, di appoggiare e favorire Norris. Indizio numero 3: rapporto tra Verstappen e Red Bull ai minimi storici con il campione olandese deluso soprattutto dopo quanto accaduto in Austria e Gran Bretagna.

CLAUSOLA LIBERATORIA NEL CONTRATTO DI MAX
Sappiamo che il contratto che lega Verstappen a Red Bull ha una particolare clausola che, qualora non venisse rispettata, permetterebbe all’olandese di potersi svincolare consentendogli così di poter scegliere liberamente il proprio futuro. A quanto pare il tappo è saltato a Silverstone dove Max è incappato nuovamente in un incidente (appena una settimana dopo quello accaduto al Red Bull Ring) dovuto ancora ad un malfunzionamento dell’ala mobile posteriore (del tutto simile alla cosiddetta ala “Macarena” della Ferrari) un problema che in seno alla scuderia austriaca sta diventando cronico e soprattutto pericoloso. La clausola prevedeva il piazzamento nelle prime due posizioni della classifica piloti prima della pausa estiva, eventualità diventata ovviamente del tutto impossibile dopo gli ultimi accadimenti. A decidere ora sarà Max ed in tutto ciò la possibilità di ritrovare il compagno di tanto trionfi, ovvero Lanbiase, potrebbe essere decisiva.
IL MALCONTENTO DI PIASTRI
Parallelamente all’affaire Verstappen in casa McLaren da tempo si convive col malcontento di Oscar Piastri nei confronti del team britannico. L’australiano, spinto dal suo manager Mark Webber, non nasconde rabbia e delusione ritenendosi non adeguatamente supportato dal team che, a suo avviso, si schiera in toto dalla parte di Lando Norris. Il tutto nasce dal finale della passata stagione in cui il giovane pilota di Melbourne, fino al GP d’Olanda grande favorito per la conquista del titolo iridato, incappa in una serie di gare molto sottotono che gli fanno perdere la leadership a favore del compagno di squadra che alla fine si laurea Campione del Mondo. La prima parte della stagione 2026 non raddrizza una situazione che appare alquanto compromessa con da una parte Piastri decisamente deluso e malmostoso (e con lui Mark Webber) e dall’altra Zak Brown ed il team principal Andrea Stella che provano a minimizzare il tutto.

MAX-RED BULL AI FERRI CORTI, IL POSSIBILE SCAMBIO CON PIASTRI
Inutile dire che l’umore di Verstappen, in particolar modo dopo gli ultimi due Gran Premi, ha visto giorni migliori. La RB22 non è all’altezza delle formidabili monoposto delle precedenti stagioni che hanno permesso al fenomeno olandese di entrare nell’esclusivo club delle leggende se poi a questo aggiungiamo gli inconvenienti, per altro particolarmente rischiosi, occorsi di recente alla sua Red Bull possiamo supporre che per Max il desiderio di cambiare aria possa diventare sempre più forte. L’ipotesi di uno scambio di sedili tra l’olandese ed Oscar Piastri potrebbe quindi concretizzarsi con Verstappen che andrebbe in un team certamente molto diverso per metodi di lavoro e dinamiche interne rispetto a Red Bull ma che potrebbe garantirgli la possibilità di poter lottare per il titolo nei prossimi anni. In Inghilterra molti danno già tutto per fatto con un contratto di tre anni ed uno stipendio importante ma sostenibile per McLaren. Chi vivrà vedrà.
Fonte immagine di copertina: account ufficiale di Max Verstappen su X


