Il Rally dell’Acropoli 2026 ha confermato ancora una volta tutta la sua reputazione di gara estrema, imprevedibile e capace di decidersi soltanto negli ultimi chilometri. Dopo quattro giorni di prove massacranti tra rocce, sterrati devastati, temperature elevate e una continua gestione degli pneumatici, a conquistare la vittoria è stato Sébastien Ogier, autore di un weekend praticamente perfetto che gli permette di rilanciarsi con forza nella corsa al campionato.
Il nove volte campione del mondo Toyota ha avuto la meglio al termine di un confronto serratissimo con Thierry Neuville, protagonista insieme al francese di una lotta continua iniziata sin dalla prima giornata. I due sono arrivati alla domenica separati da appena 4 secondi, ma quando tutto sembrava indirizzare il rally verso un finale al cardiopalma, una doppia foratura ha spezzato le ambizioni del pilota Hyundai, consegnando di fatto il successo a Ogier.
Alle spalle dei due protagonisti, Takamoto Katsuta ha completato un prezioso podio per Toyota, mentre il rally greco ha lasciato dietro di sé una lunga lista di vittime illustri, confermandosi una delle prove più selettive dell’intera stagione WRC.

Ogier inaugura il weekend conquistando la superspeciale di Atene
Il fine settimana greco si è aperto nella serata di giovedì con la superspeciale inaugurale disputata nel centro di Atene, un testa a testa su asfalto pensato per accendere immediatamente il pubblico prima dell’ingresso sulle tradizionali e durissime strade sterrate dell’Acropoli.
A firmare il miglior tempo è stato Sébastien Ogier, che nel confronto diretto ha battuto Thierry Neuville, mettendo subito la Toyota davanti a tutti.
Ottimo avvio anche per Takamoto Katsuta, velocissimo nel proprio duello e capace di inserirsi immediatamente nelle prime posizioni provvisorie. Più complicato invece il giovedì di Elfyn Evans, consapevole già alla vigilia di dover affrontare un venerdì estremamente difficile a causa della prima posizione nell’ordine di partenza.
Una prova dal peso relativo, ma che ha immediatamente lanciato un primo segnale. Ogier era arrivato in Grecia per vincere.
Neuville conquista il comando al venerdì
Con l’ingresso sulle prove sterrate il rally è cambiato radicalmente.
Hyundai ha mostrato subito grande competitività grazie ad Adrien Fourmaux, autore di un avvio impressionante che gli ha permesso di portarsi momentaneamente in testa alla classifica generale.
La prima vera svolta della gara è però arrivata pochi chilometri più tardi. Una foratura all’anteriore destra ha improvvisamente rallentato Fourmaux, facendolo precipitare indietro e consegnando la leadership a Thierry Neuville, bravo a sfruttare al massimo una posizione di partenza favorevole.
La mattinata è stata segnata soprattutto dalle enormi difficoltà incontrate dagli equipaggi nella gestione delle nuove gomme Hankook, messe duramente sotto stress da un percorso particolarmente roccioso.

Grande sorpresa di giornata è stato Jon Armstrong, autore di una prestazione straordinaria con la Ford Puma Rally1 di M-Sport, capace di inserirsi addirittura in terza posizione assoluta.
Situazione opposta per Elfyn Evans, fortemente penalizzato dal compito di aprire la strada e costretto a perdere terreno sin dalle prime prove.
Nel pomeriggio il Rally dell’Acropoli ha mostrato tutta la sua brutalità.
Neuville ha gestito con grande lucidità la leadership, mantenendo costantemente il vantaggio su Ogier nonostante i continui tentativi di rimonta del francese.
Il colpo di scena più pesante ha riguardato Jon Armstrong. Dopo aver conquistato il primo Stage della carriera nel WRC, il nordirlandese è stato tradito contemporaneamente da una foratura e da un problema al turbo che lo hanno costretto al ritiro.
La sua uscita di scena ha permesso a Fourmaux di rientrare momentaneamente in lotta per il podio, mentre Toyota ha dovuto affrontare ulteriori difficoltà.
Pajari ha perso tempo fermandosi per sostituire una ruota, mentre Oliver Solberg ha terminato la giornata fuori strada dopo una sbandata.
A fine giornata Neuville tiene il comando, con Ogier pienamente in corsa.
FIA costretta a modificare una speciale
La giornata di sabato ha completamente riaperto la battaglia per la vittoria.
Ogier ha aumentato il ritmo conquistando due vittorie di prova consecutive e riducendo progressivamente il margine di Neuville fino a pochi secondi.
Parallelamente è esplosa una forte polemica sulle condizioni del percorso. Dopo il primo passaggio sulla speciale di Ghymno, il francese ha espresso apertamente forti preoccupazioni sulla tenuta degli pneumatici, giudicando alcuni tratti troppo estremi e pericolosi.
Toyota ha spinto per un intervento immediato degli organizzatori e, dopo un’ispezione, la FIA ha deciso di accorciare di circa 4,5 chilometri la prova prevista nel pomeriggio.
La decisione ha inevitabilmente acceso il dibattito nel paddock, ma intanto la gara restava apertissima.
Dietro ai leader, Takamoto Katsuta iniziava una rimonta costante che lo avrebbe poi portato nelle posizioni da podio.

Ogier chiama, Neuville risponde
Nel pomeriggio Neuville sembrava aver trovato la risposta decisiva.
Sulla prova modificata dopo l’intervento della FIA, il belga ha rifilato oltre sette secondi a Ogier riportando il vantaggio oltre la soglia dei dieci secondi e dando l’impressione di aver indirizzato definitivamente il rally.
Ma Ogier ha risposto da campione.
Nell’ultima prova del sabato il francese ha costruito una speciale praticamente perfetta, recuperando quasi sette secondi in un colpo solo e riportandosi a soli 4.1 secondi dalla Hyundai numero 11.
Intanto la lotta per il podio veniva completamente rivoluzionata.
Adrien Fourmaux, stabilmente terzo, è stato costretto a fermarsi per sostituire una gomma forata perdendo oltre due minuti e abbandonando ogni ambizione di podio.
A beneficiarne è stato Katsuta, bravo a salire in terza posizione, mentre un’altra foratura ha colpito Elfyn Evans, costringendolo a retrocedere nuovamente in classifica.
Beffa per Neuville. Ogier trionfa
L’ultima giornata prometteva un duello spettacolare e per diversi chilometri le aspettative sono state pienamente rispettate.
Ogier ha iniziato la domenica all’attacco, riuscendo immediatamente a completare il sorpasso in classifica generale già nella prima prova del mattino, passando davanti a Neuville per appena 1.3 secondi.
Poco dopo, nella speciale successiva, i due hanno fatto registrare tempi identici, lasciando presagire un finale completamente aperto nelle ultime due prove.
Poi è arrivato il momento decisivo dell’intero rally.
Nella penultima speciale Neuville, fino a quel momento autore di un weekend straordinario, ha accusato contemporaneamente una doppia foratura al posteriore che lo ha costretto a perdere oltre cinquanta secondi in pochi chilometri.
Una beffa durissima che ha distrutto in un istante tre giorni di lotta perfettamente equilibrata.
Ogier, rimasto fin lì praticamente immune dai problemi che avevano colpito quasi tutti i protagonisti, ha sfruttato immediatamente l’occasione vincendo anche la speciale incriminata e aumentando il vantaggio a oltre cinquanta secondi.
Il francese ha poi completato il capolavoro dominando anche la Power Stage di Loutraki, conquistando non soltanto la vittoria assoluta del rally ma anche il successo nella Super Sunday, massimizzando il bottino di punti del weekend.
Una vittoria totale.
Classifica finale e campionato riaperto
Alle spalle di Ogier e Neuville ha concluso al terzo posto Takamoto Katsuta, autore di una gara estremamente intelligente e concreta che gli ha permesso di capitalizzare i numerosi problemi altrui.
Ottimo quarto posto per Josh McErlean, miglior risultato della carriera nel mondiale, davanti a Sami Pajari, autore di una rimonta importante nonostante i problemi accusati durante il weekend.
Weekend da dimenticare invece per Adrien Fourmaux, rallentato da una lunga serie di forature che lo hanno relegato al sesto posto finale.
Settima posizione per Elfyn Evans, leader del campionato ma fortemente penalizzato dal dover aprire la strada nella giornata di venerdì. Il gallese conserva comunque la leadership mondiale, ma il margine in classifica si riduce sensibilmente.
Da segnalare anche l’ottava posizione di Martins Sesks, il brillante weekend di Jon Armstrong interrotto dal ritiro di venerdì, e il successo nel WRC2 di Robert Virves, che ha completato la top ten assoluta davanti ad Andreas Mikkelsen.
Un Acropoli durissimo che cambia il mondiale
L’edizione 2026 del Rally dell’Acropoli verrà ricordata come una delle gare più dure della stagione.
Tra forature continue, problemi tecnici, polemiche legate agli pneumatici e una lotta per la vittoria rimasta apertissima fino alle ultime prove, la Grecia ha consegnato a Sébastien Ogier una vittoria di enorme peso specifico.
Toyota lascia l’Acropoli con il massimo risultato possibile, mentre Hyundai mastica amaro per una vittoria sfuggita a pochi chilometri dalla fine.
Il mondiale, adesso, è completamente riaperto.
Fonte immagine di copertina: FIA World Rally Championship via X


