Thierry Neuville conquista il Rally del Portogallo al termine di uno dei weekend più combattuti e imprevedibili della stagione WRC 2026. Il pilota belga della Hyundai approfitta della clamorosa foratura di Sébastien Ogier nella penultima prova speciale e riesce finalmente a spezzare il digiuno della casa coreana, centrando la prima vittoria stagionale davanti a Oliver Solberg ed Elfyn Evans. Un rally deciso soltanto negli ultimi chilometri dopo quattro giorni di battaglia serratissima, continui cambi di leadership, pioggia, errori e colpi di scena che coinvolgono tutti i protagonisti della lotta al vertice.

Un inizio combattuto
La gara prende subito una piega molto combattuta. Nelle prime prove speciali Adrien Fourmaux sorprende tutti portando la Hyundai i20 N Rally1 al comando grazie a una gestione impeccabile della posizione di partenza e a una serie di tempi estremamente consistenti. Il francese non vince speciali nella mattinata iniziale, ma riesce comunque a mantenere il controllo della classifica sfruttando al meglio le condizioni del fondo.
Alle sue spalle, però, la situazione rimane apertissima. Sami Pajari inizia progressivamente la rimonta con la Toyota GR Yaris Rally1, mentre Oliver Solberg e Sébastien Ogier restano costantemente in agguato. Thierry Neuville, pur lamentando un assetto instabile della Hyundai, riesce comunque a rimanere pienamente nella lotta. Dopo appena cinque prove speciali i primi cinque equipaggi sono racchiusi in meno di nove secondi, segnale evidente di un rally destinato a rimanere in equilibrio fino alla fine.
Le condizioni della gara complicano ulteriormente la situazione. Le nuove regole costringono infatti i piloti a scegliere le gomme con largo anticipo rispetto alle prove, una vera scommessa considerando il meteo estremamente variabile e un fondo molto diverso rispetto alle aspettative della vigilia. Inoltre, l’assenza del service di metà giornata obbliga gli equipaggi a gestire vetture e pneumatici per diverse ore consecutive senza possibilità di interventi approfonditi.

I primi colpi di scena al Rally del Portogallo
Il primo grande colpo di scena arriva nel giro pomeridiano della prima tappa. Fourmaux, fino a quel momento leader della corsa, esce leggermente largo nella PS8 e finisce in un prato sconnesso. L’impatto con alcuni avvallamenti provoca una doppia foratura sul lato destro della Hyundai. Il francese decide comunque di proseguire fino al termine della prova, limitando i danni ma perdendo inevitabilmente la leadership.
Nello stesso punto sbaglia anche Oliver Solberg, che rischia addirittura il ribaltamento della sua Toyota GR Yaris Rally1 ma riesce miracolosamente a evitare conseguenze. A beneficiare della situazione è Sébastien Ogier, che eredita il comando del rally sfruttando tutta la sua esperienza sulle strade portoghesi.
Il francese inizia così una sfida diretta con Thierry Neuville, autore di una rimonta molto concreta dopo un avvio più prudente. Nel frattempo il rally continua a regalare episodi particolari, come quello che vede protagonista Elfyn Evans che, nel corso della PS7, si trova improvvisamente davanti un carro attrezzi in piena prova speciale, una situazione estremamente insolita per una gara del mondiale rally.
Lo spettacolo della seconda giornata
La seconda giornata aumenta ulteriormente tensione e spettacolo. Nella mattinata del sabato Ogier e Neuville si affrontano sul filo dei decimi, ma la situazione cambia completamente con l’arrivo della pioggia nella PS14. Oliver Solberg, transitato prima dei rivali nelle condizioni migliori possibili, approfitta del deterioramento del fondo e realizza una prova eccezionale che gli consente di balzare al comando della classifica generale con appena mezzo secondo di vantaggio su Ogier e 2”6 su Neuville.
Anche Sami Pajari resta pienamente in corsa. Il giovane finlandese si dimostra particolarmente efficace sul fondo scivoloso e continua a mantenersi vicino ai primi tre, candidandosi concretamente alla lotta per il successo.
Nel pomeriggio, però, emerge tutta la classe di Ogier. Il nove volte campione del mondo reagisce immediatamente, si riprende la leadership e sfrutta al massimo la foratura accusata da Solberg nella PS16. Sotto una pioggia torrenziale e su strade ormai trasformate in fango, il francese mette in scena una vera dimostrazione di guida nelle prove più difficili della giornata, soprattutto nella lunga Amarante, dove riesce a fare la differenza costruendo un margine importante sugli inseguitori.
Dietro di lui la lotta per il podio resta apertissima. Neuville continua a difendersi con grande solidità nonostante una Hyundai meno efficace della Toyota sulla terra, mentre Pajari si avvicina sempre di più al secondo posto grazie a una guida estremamente pulita ed efficace nelle condizioni di scarso grip.

Fuori Ogier
La giornata del sabato lascia spazio anche a episodi drammatici. Jon Armstrong è protagonista di un violento incidente con la Ford Puma Rally1, terminato con ripetuti cappottamenti dopo l’impatto contro una parete rocciosa. Fortunatamente equipaggio illeso. Josh McErlean, invece, conclude la giornata con un ritiro causato dalla rottura della sospensione posteriore nella prova spettacolo di Lousada dopo essere finito in una zona particolarmente fangosa del tracciato.
Quando tutto sembra ormai indirizzato verso l’ennesima vittoria di Ogier, il Rally del Portogallo cambia ancora volto nell’ultima giornata. Il francese controlla la corsa con oltre 17 secondi di vantaggio su Neuville e appare saldamente in gestione nonostante le condizioni meteo estremamente difficili.
Nella penultima prova speciale, però, arriva il colpo di scena decisivo. Ogier colpisce una roccia e fora la gomma posteriore destra. Lui e Vincent Landais sono costretti a fermarsi per sostituirla, perdendo circa due minuti e precipitando dal primo al sesto posto assoluto.
Pochi minuti dopo anche Sami Pajari subisce una foratura che lo estromette definitivamente dalla lotta per il podio. La classifica viene completamente rivoluzionata. Thierry Neuville si ritrova improvvisamente leader davanti a Oliver Solberg ed Elfyn Evans.

Finalmente Thierry!
A quel punto il belga della Hyundai non sbaglia. Dopo la delusione della Croazia, dove perde una probabile vittoria proprio nel finale, Neuville affronta con lucidità la Power Stage conclusiva e conquista un successo preziosissimo sia per sé sia per Hyundai, che torna finalmente alla vittoria nel mondiale.
Alle sue spalle Oliver Solberg completa uno dei migliori rally della sua carriera chiudendo al secondo posto assoluto e risultando anche il migliore nella classifica della Super Sunday. Elfyn Evans termina terzo e rafforza ulteriormente la leadership nel campionato, mentre Adrien Fourmaux conclude quarto dopo aver visto sfumare le proprie ambizioni di vittoria già nella prima tappa. Takamoto Katsuta chiude quinto davanti al grande deluso Sébastien Ogier, beffato dalla foratura finale dopo aver dominato gran parte dell’evento.
Più complicata invece la gara di Dani Sordo, penalizzato fin dall’inizio da una scelta gomme sbagliata che compromette il suo ritmo per tutto il weekend. Martins Sesks riesce almeno a salvare il bilancio di M-Sport con il nono posto dopo una gara ricca di problemi, mentre McErlean e Armstrong vivono un rally estremamente difficile tra guasti, incidenti e ritiri.
In WRC2 vince Suninen
Anche il WRC2 offre una battaglia intensa e ricca di cambiamenti. Nella prima parte dell’evento Jan Solans riesce a portarsi al comando con la Skoda Fabia RS Rally2, ma alle sue spalle Yohan Rossel, Teemu Suninen, Roope Korhonen e Andreas Mikkelsen restano tutti racchiusi in pochi secondi. La categoria vive continui ribaltamenti di classifica soprattutto con l’arrivo della pioggia nella seconda giornata.
Teemu Suninen cresce progressivamente prova dopo prova e riesce a prendere il controllo della corsa grazie a un ritmo estremamente competitivo sul fondo bagnato. Il finlandese sfrutta al massimo le condizioni difficili del sabato e costruisce un margine importante sui rivali, anche se Jan Solans continua a rimanere in scia fino alle battute finali del rally.
La lotta si decide soltanto nelle ultime speciali, dove Suninen riesce definitivamente a consolidare il vantaggio e conquista così la vittoria nel WRC2 al termine di un confronto molto serrato. Alle spalle dei primi due termina Roope Korhonen, mentre Yohan Rossel vede svanire le proprie ambizioni dopo un’uscita di strada che danneggia gravemente la sua vettura. Weekend complicato anche per la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, protagonista di una gara difficile culminata proprio con il ritiro del francese.
Il Rally del Portogallo conferma così tutto il fascino e la durezza del mondiale rally. Una gara imprevedibile, massacrante e combattutissima, capace di cambiare scenario a ogni prova speciale e di decidere il proprio vincitore soltanto a pochi chilometri dal traguardo finale.

Foto immagine di copertina: Thierry Neuville via X


