La stagione 2026 finalmente ha inizio anche per il campionato della European Le Mans Series, che torna sotto ai riflettori sul circuito di Barcellona. Tanto è cambiato in pista: i protagonisti, dove vediamo parecchi piloti esordienti provenienti da numerosi mondi, nuove livree dei team, piccoli cambiamenti e illustri assenze fra le quali spicca quella delle Iron Dames.
Circuito che ormai tutti i piloti conoscono benissimo, tanto che si trovano quasi subito a loro agio nell’andare sin dai primi momenti al massimo della velocità senza però qualche piccolo imprevisto.
A distinguersi (non solo per i colori accesi della livrea) è il team dell’Inter Europol n.34 per la classe LMP2, che quasi sin da subito ha dimostrato di essere la vettura da battere nel weekend spagnolo, tanto da recuperare pure la partenza dal palo per la gara. Molto rapido pure il qatariota Abdulla Ali Al-Khealifi sulla Iron Lynx n.62 per le LMGT3. Per le altre due classi dei prototipi si sono distinti la R-ace Gp n.85 per le LMP3 e il Duqueine Team n.30 per la LMP2 Pro-Am con una line up estremamente rapida.

4H Barcellona: il caos della partenza
Si arriva finalmente alla domenica con il record assoluto di spettatori in pista, ben 33.000 persone accorse sugli spalti, per assistere allo start di quella che sarà una stagione molto interessante da seguire.
I motori delle 47 vetture rombano sul rettilineo principale, in attesa della primissima bandiera verde di questa stagione. Semafori che si spengono e iniziano immediatamente a farsi vedere parecchi contatti, che occupano quasi ogni curva del primo tratto del circuito, con detriti ovunque a complicare il passaggio delle auto, che non tutte riescono a schivare le avversarie ferme in traiettoria, andando a creare solo ancora più caos del previsto. Con un primo settore effettivamente impossibilitato al transito del traffico, viene esposta la bandiera rossa per garantire una buona riuscita della rimozione dei mezzi rimasti fermi in pista. La sospensione della gara dura addirittura quasi 30 minuti (poi restituiti sul cronometro alla ripartenza), dando la possibilità ai team di sostituire pneumatici e di riparare il riparabile.

Pioggia di Safety Car a Barcellona
Gara travagliata per i piloti qui che, per tutta la durata delle 4h di Barcellona, hanno incontrato parecchie difficoltà. Sono state ben 6 le vetture a non aver concluso la gara tanto che ad arrivare a pieni giri sono stati solo in undici. Gara che è stata compromessa parecchio dalla grande quantità di neutralizzazioni, che di fatto hanno distrutto molte strategie. Ad avere la meglio sono stati i piloti che hanno trovato effettivamente un passo estremamente più alto rispetto a quello dei diretti avversari. Ciò che va a creare la differenza rispetto al normale è che la maggior parte delle Safety Car è uscita per grandi errori da parte dei piloti stessi, girandosi e finendo in ghiaia.
Come da prassi, nella parte centrale-finale della gara abbiamo visto parecchi momenti caotici, dove il mondo del traffico è stato il protagonista principale della corsa, andando a creare parecchi momenti confusionari, dove in parecchi casi si è rischiato molto (come ad esempio l’arrivo in ghiaia per la Ao By Tf n.99 della categoria LMP2 Pro/Am).

4H di Barcellona: i vincitori
Gli ultimi minuti della corsa sono stati praticamente di fuoco e fiamme per le prime posizioni, dove le battaglie sono rimaste accese quasi fino all’ultimo. La pole sitter della LMP2 non ha potuto fare nulla contro la ottima strategia adottata dalla Forestier Racing by Panis n.29, che porta ancora una volta il team francese ad arrivare sul gradino più alto del podio, dove ormai sono ben abituati a stare con la ex n.48. Psicodramma dell’ultimo minuto per la Nielsen Racing n.24 che,a causa di un cedimento della sospensione, ha perso quello che gli sarebbe valso come terzo posto generale. Spostandoci sul mondo delle LMP2 Pro/Am, dopo che la Ao By Tf aveva perso ormai parecchio tempo e posizioni, la leadership è rimasta saldamente nelle mani della Algarve Pro Racing n.20.
Se la lotta in LMP2 Pro/Am è stata quasi del tutto inesistente, la storia si è ripetuta per la ultima classe dei prototipi, con il dominio da parte della Rinaldi Racing n.5, che senza troppi complimenti si è presa una vittoria molto importante.
Infine conclude la schiera dei vincitori la vettura n.75 della Proton Competition per le LMGT3, battendo di tre secondi la vettura del team United.
Il prossimo round andrà in scena il 3 Maggio sul circuito del Paul Ricard, dove lo scorso anno lo spettacolo era stato davvero spumeggiante.

Fonte immagine di copertina: EuropeanLMS su X


