Lo scorso fine settimana l’Autodromo di Monza ha ospitato il quarto ACI Racing Weekend della stagione, che ha visto scendere in pista ben 5 categorie.
L’appuntamento monzese regala sempre grande spettacolo e negli ultimi anni la presenza del pubblico è aumentata, portando maggiore visibilità ai campionati nazionali, ai team e soprattutto ai giovani piloti. Gli ACI Racing weekend sono nati come eventi sportivi con l’obiettivo non solo di far conoscere categorie minori e propedeutiche ma anche di avvicinare gli appassionati al mondo dei motori, rendendo accessibili a tutti aree come paddock e pit lane.
A Monza paddock chiuso al pubblico
Chi, però, pensava di poter vivere un fine settimana diverso e sentirsi parte di un mondo che solitamente osserva dal divano di casa, ha dovuto fare i conti con una decisione presa all’ultimo, ad evento già iniziato.
Nella giornata di venerdì infatti, sui canali social dell’Autodromo è stata ufficializzata la decisione di limitare l’accesso al paddock ai soli addetti ai lavori, per motivi tecnici e di sicurezza.
Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, non tanto per le ragioni che vi sono dietro, quanto per il modo in cui gli organizzatori l’hanno comunicata. Il problema nasce quando un evento che si propone di avvicinare il pubblico al motorsport comunica tali restrizioni solo all’ultimo momento. Certo, si tratta di un evento gratuito, con la possibilità di accedere alla fan zone, a sessioni di autografi con i piloti e ad altre attività. Tuttavia, chi si organizza magari anche mesi prima e percorre centinaia di chilometri per partecipare a un ACI Racing weekend, non lo fa solo per assistere alle gare dalle tribune. Lo fa per respirare l’atmosfera unica del paddock, per parlare con piloti e membri dei team, per osservare da vicino le monoposto e scoprire cosa accade dietro le quinte.
Chiaramente, nonostante non ci siano stati ulteriori chiarimenti in merito, nessuno mette in discussione la necessità di adottare misure del genere per questioni di sicurezza.
D’altra parte, proprio perché gli ACI weekend nascono per avvicinare il pubblico al mondo delle corse, decisioni del genere dovrebbero essere comunicate con maggiore anticipo e trasparenza, per rispetto nei confronti degli appassionati che, da sempre, rappresentano il cuore pulsante degli eventi automobilistici.
Fonte immagine di copertina: Carmen Petrillo


