Brands Hatch, per Gara-2 della Sprint Cup, decide di scrivere un copione differente. Meno caos, più sostanza. La Porsche #80 di Lionspeed GP domina dalla pole position alla bandiera a scacchi senza lasciare spazio agli avversari, riscattando il ritiro della gara precedente. Alle sue spalle, la Mercedes #3 prova a restare in scia ma senza mai impensierire davvero i leader, in una gara lineare dove a fare la differenza sono ritmo e precisione.

Se Gara-1 era stata una corsa dominata dall’incertezza e dalle decisioni dei commissari, Gara-2 ha offerto un copione completamente diverso, con un dominatore chiaro.
La Porsche 911 GT3 R #80 di Lionspeed GP, con Ricardo Feller e Bastian Buus, ha trasformato la delusione del ritiro della gara precedente in una dimostrazione di forza assoluta. Dalla pole position fino alla bandiera a scacchi, la vettura tedesca non ha mai lasciato il comando, imponendo un ritmo che nessuno è stato in grado di eguagliare.
Buus è stato perfetto allo start, gestendo senza sbavature la prima fase di gara e costruendo un margine sufficiente per permettere a Feller di amministrare nella seconda metà. Una prestazione lineare, pulita, priva di errori. Esattamente ciò che era mancato nella giornata precedente.
Alle loro spalle, la lotta per il podio è stata molto più statica rispetto a Gara 1. La Mercedes-AMG #3 del team Verstappen, ancora con Lulham e Juncadella, ha confermato la propria solidità chiudendo in seconda posizione, ma senza mai riuscire realmente a impensierire la Porsche leader.
Terzo posto per la Mercedes #48 di Winward Racing, con Lucas Auer e Maro Engel capaci di difendersi nonostante una penalità di 5 secondi rimediata durante la sosta ai box. Un margine sufficiente a mantenere la posizione, segno di un passo gara competitivo ma non abbastanza per puntare più in alto.
Giù dal podio
Appena fuori dal podio troviamo una delle prestazioni più interessanti della gara. Quella della BMW M4 GT3 #46 del Team WRT, con Valentino Rossi e Max Hesse. Grazie a un pit-stop estremamente rapido, il team belga è riuscito a guadagnare una posizione chiave, scavalcando la McLaren #59 di Garage 59 e portandosi in quarta posizione.
L’ennesima dimostrazione come ai box questo team si in grado di fare un grandissimo lavoro. Probabilmente il migliore nel paddock.

La McLaren ha comunque chiuso in Top 5, confermando una buona solidità generale, mentre alle spalle si è formato un vero e proprio blocco BMW, con tre vetture WRT racchiuse in poche posizioni a testimonianza della profondità del team.
In classe Silver Cup, la BMW #30 ha conquistato il successo senza particolari difficoltà, mentre in Gold Cup è stata la McLaren di CSA Racing a imporsi dopo una gara ben gestita e priva di errori.
Più complicata, invece, la corsa per i vincitori di Gara-1, la Ferrari #50 di Leclerc e Neubauer non è mai riuscita a trovare il ritmo giusto, scivolando fuori dalla Top 10 e chiudendo nelle retrovie, lontana dai livelli mostrati il giorno precedente.
Dopo il caos del sabato, la domenica di Brands Hatch ha premiato la precisione. E questa volta, senza bisogno di interventi esterni, il verdetto della pista è stato chiaro.
Fonte immagine di copertina: SRO/JEP via https://www.gt-world-challenge-europe.com/


