Il weekend di Watkins Glen ha regalato una delle gare più intense e movimentate della stagione IMSA , con ben nove Full Course Yellow a scandire la 6 Ore, ricca di incidenti, strategie alternate e continui ribaltamenti di classifica. A imporsi nella classe regina GTP è stato ancora una volta il Cadillac Whelen Team, capace di conquistare il secondo successo consecutivo grazie a Jack Aitken, Earl Bamber e Fred Vesti.
Nelle altre categorie, la vittoria in LMP2 è andata alla AO Racing con Dane Cameron, Jonny Edgar e PJ Hyett, mentre in GTD Pro il Vasser Sullivan Racing ha ritrovato il successo dopo oltre due anni grazie a Jack Hawksworth e Ben Barnicoat. In GTD, infine, prima affermazione stagionale per la Manthey Porsche, portata al trionfo da Riccardo Pera, Richard Lietz e Ryan Hardwick.

Cadillac perfetta e seconda vittoria consecutiva
Cadillac continua a dominare la stagione IMSA e a Watkins Glen ha confermato il proprio stato di forma conquistando il secondo successo consecutivo dell’anno. Il Cadillac Whelen Team ha vissuto un fine settimana praticamente impeccabile, imponendosi fin dalle prove libere, conquistando la pole position e gestendo alla perfezione una gara resa estremamente caotica dalle continue neutralizzazioni.
Scattato dalla prima posizione, Jack Aitken ha mantenuto il comando nei primi giri riuscendo subito a creare un piccolo margine sulla Acura del Meyer Shank Racing guidata da Renger van der Zande, prima che le prime caution ricompattassero immediatamente il gruppo.
Nonostante una corsa continuamente interrotta, Cadillac è sempre rimasta davanti grazie agli ottimi stint disputati prima da Fred Vesti e successivamente da Earl Bamber, capaci di mantenere costantemente il controllo della situazione nelle fasi centrali della gara.
Incidenti e strategie cambiano il finale
Uno dei momenti chiave della corsa è arrivato a poco più di un’ora dalla conclusione. La Ferrari 296 GT3 Evo di Simon Mann, dopo un leggero contatto con Bamber nella sezione delle Esses, è finita contro le barriere provocando l’ottava Full Course Yellow della giornata.
La neutralizzazione ha completamente rimescolato le strategie. La Acura del Meyer Shank Racing affidata a Nick Yelloly, fermatasi poco prima dell’ingresso della caution, ha ereditato momentaneamente la leadership insieme alla Cadillac del Wayne Taylor Racing guidata da Filipe Albuquerque.
Alla ripartenza, Albuquerque si trovava davanti alla vettura gemella, ma Cadillac ha deciso di intervenire ordinando al portoghese di cedere posizione ad Aitken, ritenuto più veloce e con maggiori possibilità di portare a casa il successo.
Determinante si è rivelata anche la strategia nell’ultima sosta ai box. Il team Whelen ha scelto di sostituire soltanto le gomme del lato sinistro sulla vettura numero 31, scelta che ha consentito ad Aitken di riguadagnare terreno nei confronti di Yelloly, rientrato invece con quattro pneumatici nuovi.
Da quel momento il britannico ha allungato progressivamente fino a costruire un margine superiore ai quattro secondi.
Il finale congelato dal violento incidente di Mies
La corsa si è di fatto conclusa anticipatamente nell’ultimo giro, quando Christopher Mies è stato protagonista di un violento incidente alla curva 9.
Il pilota tedesco della Ford Mustang GT3 è finito pesantemente contro le barriere dopo un contatto con la Corvette di Nicky Catsburg, causando l’ennesima neutralizzazione che ha congelato definitivamente la classifica.
Cadillac ha così festeggiato una vittoria fondamentale che permette a Jack Aitken di consolidare ulteriormente il proprio vantaggio nella classifica GTP.
Alle spalle dei vincitori ha chiuso la Acura Meyer Shank Racing di Nick Yelloly, Renger van der Zande e Kakunoshin Ohta, mentre il terzo posto è andato alla Porsche 963 del JDC-Miller Motorsport condivisa da Laurin Heinrich, Tijmen van der Helm e Kaylen Frederick.
Straordinaria proprio la rimonta di Heinrich, autore di una grande progressione nelle fasi finali dopo essersi ritrovato settimo nell’ultima sequenza di pit stop.
BMW e Porsche protagoniste dietro ai leader
Quarta posizione finale per la BMW M Hybrid V8 del Team WRT guidata da Sheldon van der Linde, protagonista di un’ottima fase centrale di gara che lo aveva addirittura portato momentaneamente al comando dopo il sorpasso su Bamber a circa novanta minuti dalla fine.
Chiudono la top six le due Porsche Penske Motorsport degli equipaggi Felipe Nasr-Julien Andlauer e Laurens Vanthoor-Kevin Estre.
Finale più complicato invece per la Cadillac del Wayne Taylor Racing di Filipe Albuquerque, scivolata fino alla settima posizione nonostante il vantaggio strategico accumulato nelle ultime fasi.
AO Racing conquista finalmente il primo successo in LMP2
Nella classe LMP2 è arrivata finalmente la prima affermazione stagionale della AO Racing.
L’equipaggio formato da Dane Cameron, Jonny Edgar e PJ Hyett è riuscito a interrompere una lunga serie di gare sfortunate imponendosi al termine di un duello estremamente combattuto contro la vettura del CrowdStrike Racing by APR.
La manovra decisiva è arrivata a un’ora e quaranta dal termine, quando Cameron ha superato Alex Quinn conquistando il comando della categoria.
Nel finale Quinn ha tentato di recuperare terreno, ma l’ultima neutralizzazione ha impedito qualsiasi tentativo di attacco.
Terzo posto di categoria per Era Motorsport con Ferdinand Habsburg, Jacob Abel e Naveen Rao, autori di una grande rimonta nonostante una penalità drive-through nelle prime fasi di gara.

Lexus torna al successo dopo oltre due anni in GTD Pro
Grande festa in GTD Pro per il Vasser Sullivan Racing, che ha finalmente ritrovato la vittoria interrompendo un digiuno che durava addirittura 836 giorni.
La coppia formata da Jack Hawksworth e Ben Barnicoat ha riportato al successo la Lexus RC F GT3, tornando sul gradino più alto del podio per la prima volta dalla 12 Ore di Sebring del 2024.
La Lexus numero 14, partita dalla pole position grazie anche al nuovo record del circuito stabilito da Hawksworth in qualifica, ha controllato gran parte della gara pur dovendo affrontare diverse strategie aggressive nel finale da parte degli avversari, rimasti in pista sperando in una neutralizzazione favorevole.
Seconda posizione per la BMW M4 GT3 EVO del Paul Miller Racing affidata a Neil Verhagen e Connor De Phillippi, risultato che permette all’equipaggio di conquistare la leadership della classifica di categoria.
Terzo posto invece per la Ford Mustang GT3 EVO di Dennis Olsen e Ben Barker, rallentata da una sosta splash and go effettuata a pochi minuti dalla conclusione quando si trovava momentaneamente al comando.

Penalità e colpi di scena segnano la GTD Pro
La categoria GTD Pro ha vissuto un finale particolarmente movimentato.
La Porsche AO Racing di Nick Tandy e Harry King, impegnata in una strategia aggressiva sul carburante, è stata costretta a scontare un drive-through per ripetute violazioni dei track limits proprio mentre stava lottando per il podio.
Nel post-gara è poi arrivata anche la penalità inflitta a Nicky Catsburg, ritenuto responsabile del contatto che ha causato il violento incidente di Christopher Mies. La Corvette è stata così retrocessa fino all’ottava posizione finale.
Manthey Porsche centra la prima vittoria stagionale in GTD
Nella classe GTD a conquistare il successo è stata la Manthey Porsche con l’equipaggio formato da Riccardo Pera, Richard Lietz e Ryan Hardwick.
La squadra tedesca ha trovato il primo successo stagionale grazie a una strategia perfetta nelle ultime soste. Pera è stato infatti tra i primi leader di categoria a fermarsi a meno di un’ora dalla conclusione, scelta che gli ha permesso di tornare davanti dopo i successivi pit stop dei rivali.
Porsche ha completato una doppietta grazie al secondo posto della Wright Motorsports con Callum Ilott, Adam Adelson e Tom Sargent.
Terzo posto per la Aston Martin del nuovo team YRB Racing, affidata nel finale al pilota ufficiale Valentin Hasse Clot.
La Lexus Vasser Sullivan di Aaron Telitz ha invece perso nel finale la possibilità di regalare alla squadra una doppia vittoria di categoria.
Una gara durissima con nove neutralizzazioni e numerosi ritiri
La 6 Ore di Watkins Glen si è confermata una delle gare più caotiche e selettive della stagione IMSA.
Tra i momenti più spettacolari da segnalare anche il maxi incidente nella categoria GTD nella sezione delle Esses, episodio che ha coinvolto contemporaneamente la Aston Martin di Spencer Pumpelly, la Ferrari guidata da Ollie Millroy e la Mercedes-AMG di Russell Ward, contribuendo a una gara chiusa con ben nove ritiri complessivi.
Una corsa durissima, nella quale Cadillac ha dimostrato ancora una volta di essere il riferimento assoluto della stagione.
Fonte immagine copertina: Watkins Glen International via X


