Finale al cardiopalma a WeatherTech Raceway Laguna Seca, dove la gara IMSA si decide all’ultimo giro. Laurin Heinrich completa una rimonta impeccabile e supera la Cadillac di Bamber nelle fasi conclusive, regalando a Porsche-JDC Miller una vittoria costruita su strategia e aggressività. Una corsa combattuta, giocata tra gestione energetica, traffico e tempismo perfetto nel momento decisivo.

Quando tutto sembra deciso, l’IMSA trova sempre il modo di ribaltare la scena. A Laguna Seca, teatro di uno degli appuntamenti più tecnici e spettacolari della stagione, la vittoria è arrivata all’ultimo giro, con un sorpasso destinato a restare tra i momenti chiave del campionato.
A firmarlo è stato Laurin Heinrich, protagonista di una rimonta aggressiva e perfettamente calibrata che gli ha permesso di strappare il successo alla Cadillac di Action Express Racing guidata da Earl Bamber.
La gara era iniziata sotto il segno della Cadillac di Wayne Taylor Racing, con Louis Delétraz abile a mantenere la leadership alla partenza. Ma già nelle prime fasi la corsa ha iniziato a prendere una piega imprevedibile, tra contatti, problemi tecnici e strategie divergenti.
Il primo cambio di leadership è arrivato dopo circa venticinque minuti, quando Jack Aitken è riuscito a superare Delétraz con una manovra decisa all’Andretti Hairpin, iniziando a costruire un piccolo margine. Tuttavia, come spesso accade nell’endurance moderno, la gara si è giocata su dettagli ben più complessi.
Le strategie si sono differenziate nella seconda metà di gara, con alcuni equipaggi che hanno scelto di non cambiare pneumatici nell’ultima sosta per guadagnare posizione, mentre altri hanno puntato su un set fresco per avere più prestazione nel finale.
La rimonta di Heinrich
Tra questi ultimi proprio la Porsche di JDC-Miller, che ha affidato a Heinrich il compito di recuperare terreno negli ultimi minuti. Il tedesco non ha deluso: giro dopo giro ha ridotto il distacco da Bamber, passando da oltre due secondi a meno di uno nel giro di pochi passaggi.
La fase decisiva è arrivata nel traffico, a due giri dalla fine. Bamber ha cercato di gestire i doppiaggi, ma Heinrich è stato più aggressivo e preciso, portandosi in scia e preparando l’attacco finale.
Il sorpasso è arrivato tra Curva 4 e Curva 5, in uno dei punti più tecnici del tracciato. una manovra pulita ma determinata, che gli ha permesso di prendere la testa della gara e difenderla fino al traguardo.
Alle loro spalle, la BMW del Team WRT ha conquistato il terzo gradino del podio, mentre le Acura hanno chiuso appena fuori dalle prime tre posizioni dopo una gara solida ma senza lo spunto decisivo.

Nelle classi GT, la Ford ha ottenuto il successo in GTD PRO grazie a una gestione perfetta della strategia, mentre la Lamborghini di Wayne Taylor Racing ha capitalizzato sulle difficoltà degli avversari per vincere in GTD.
Laguna Seca conferma così una delle verità fondamentali dell’IMSA: non esistono gare “controllate” fino alla fine. Anche quando tutto sembra definito, basta un dettaglio – un doppiaggio, una scelta strategica, una traiettoria diversa – per cambiare completamente il risultato.
E questa volta, quel dettaglio ha avuto il nome di Laurin Heinrich. E con questa vittoria assume la leadership della classifica generale con 21 punti di vantaggio su Jack Aitken.
Fonte immagine di copertina: Porsche Motorsport via X


