Dopo il rally del Portogallo vinto da Neuville, Il WRC sbarca in Giappone, nella terra del sol levante per il settimo appuntamento stagionale sui quattordici in programma. Si chiude cosi la prima parte di stagione del World Rally Championship.
Venerdi
Il weekend WRC si apre subito con Oliver Solberg davanti a tutti. Nella SS1, lo svedese si impone di 0.2 secondi su Pajari e 0.9 su Ogier.
Dalla seconda tappa si mette in luce Elfiyn Evans, il leader del mondiale, che si aggiudica la seconda, la quarta e la quinta prova speciale. È di Pajari l’ultima tappa giornaliera, la sesta.
Evans conduce la classifica davanti a Solberg, (attardato di 15.7 secondi), Ogier (+17.1) e Pajari (+41.8). Già attardato Neuville (+58). L’idolo di casa Katsuta è sesto (+1’03) in una giornata condita da un paio di errori, su un asfalto per ora insidioso.

Sabato
Solberg ricomincia da dove aveva lasciato, ovvero attaccato ad Evans.
Lo svedese vince sia la SS7 (di 3.2 secondi) sia la SS9 (di 2.3 secondi), precedendo Ogier e portandosi a 11 secondi da Evans, che risponde vincendo la SS8.
Riuscirà lo svedese ad agguantare la testa del rally?
No, perché in SS10, tappa vinta da Ogier, Lo svedese tocca un albero con la posteriore sinistra e finisce mestamente la sua corsa: terzo ritiro negli ultimi 4 appuntamenti per lo svedese.
Evans si ritrova d’incanto con quasi 20 secondi di vantaggio su Ogier esattamente a metà rally.
Nel sabato pomeriggio giapponese sale in cattedra Sam Pajari, che domina le ultime tappe del secondo giorno (fatta eccezione per la SS12, vinta da Evans).
A fine seconda giornata, Evans conduce con 17.5 di vantaggio su Ogier e 51 su Pajari, terzo. Katsuta, ad 1’10”, si trova nella terra di nessuno, poiché il più vicino a Fourmaux, distante 2’20” dal Leader. Appuntamento alla super Sunday dell’ultimo giorno.
Domenica
Ovviamente, essendosi ritirato nei giorni precedenti alla domenica, torna in strada Solberg, per racimolare qualche punto.
Proprio il figlio d’arte vince la prima speciale (delle sei in programma domenica) davanti ad Evans, Katsuta, Ogier e Pajari, tutti racchiusi in 8.7 secondi.
Il giapponese della Toyota si aggiudica invece la SS16, con distacchi minimi su Solberg (+0.1) ed Ogier (+0.2). Evans chiude quinto a +2.7, forse sta già gestendo un po’.
Nei 2.55km della SS17 i distacchi sono ridottissimi: infatti, fra il primo (Ogier) ed il settimo (Fourmaux) ci sono appena 1.7 secondi. Tappa praticamente nulla da cui solo Evans ne esce “vincitore”.
La terz’ultima tappa, la SS18, viene vinta ancora una volta da Ogier, ma sempre con distacchi minimi: +0.7 su Solberg e +1.1 su Evans. A due tappe dalla fine, il gallese deve gestire 15.5 secondi su Ogier, mentre Pajari pare aver ipotecato il podio.
Solberg sembra indemoniato e vince anche la SS19, l’ultima prima della power stage, davanti a Katsuta (+4,4) Ogier (+5.6) ed Evans (+7.8).
Nella Wolf Power Stage, che assegna 5 punti, è ancora una volta Solberg a vincere davanti a Katsuta, Ogier, Pajari ed Evans, in una power stage “tutta Toyota”.
Questi risultati bastano ad Elfyin Evans per conquistare il Rally del Giappone ed allungare in classifica generale. Al secondo posto chiude Sebastien Ogier, staccato di 12 secondi. Chiude il podio Pajari (+51″) che respinge il tentativo di Katsuta (+1’03”). Fourmaux batte Neuville e Paddon nella sfida interna fra Hyundai. Armstrong e McEarlan chiudono ottavi e decimi, separati da Gryazin, che vince il rally nella categoria WRC2 davanti a Cachon.
Solberg si porta a casa 10 punti poiché vincitore anche della “Super Sunday” davanti a Katsuta, Ogier, Evans e Pajari.

Classifiche
In classifica generale, Evans allunga nel monologo Toyota che sta dominando il WRC in maniera cannibalesca.
Il gallese, ora a quota 151 punti, precede Katsuta di 20 punti quando siamo arrivati a metà stagione. Nonostante i tre ritiri, Solberg è terzo nel mondiale con 102 punti, precedendo Pajari di sei punti. Ogier sale quinto (90) scavalcando Fourmaux (89), componendo una top five solo della casa giapponese.
Il prossimo appuntamento con il WRC sarà nel weekend del 26-28 giugno, con il leggendario Rally Acropoli in Grecia.
Fonte immagine di copertina: FIA World Rally Championship su X


