Charles Weerts e Kelvin van der Linde hanno conquistato Gara 1 della Sprint Cup a Misano, portando la BMW M4 GT3 EVO #32 del Team WRT al successo davanti alla Porsche #80 di Ricardo Feller e Bastian Buus e alla Mercedes-AMG #48 di Lucas Auer e Maro Engel.

Weerts subito al comando di Gara 1 a Misano
Rossi scatta bene dalla pole, ma è Charles Weerts a trovare lo spunto migliore dalla seconda fila. Il belga porta la BMW #32 all’esterno, affianca le vetture davanti e arriva alla prima curva con una velocità superiore.
Alle sue spalle, invece, si scatena il caos.
Nel gruppo si verifica un contatto che coinvolge la BMW #46 di Rossi, la Porsche #80 di Ricardo Feller e l’Audi #66 di Andrea Frassineti. L’Audi finisce in testacoda e resta di traverso in mezzo alla pista. Chi sopraggiunge riesce a evitarla per un soffio, ma Dani Juncadella, ormai senza possibilità di manovra, centra in pieno la vettura italiana. Per entrambe la gara finisce dopo poche centinaia di metri. La direzione gara non ha altra scelta che neutralizzare la corsa con la Safety Car.
Quando il gruppo si ricompatta, Weerts guida davanti alle Mercedes #87 e #12, mentre Rossi è scivolato in quarta posizione.
Il pilota della BMW #32 impone subito un ritmo elevato. Dietro di lui le due Mercedes della Bronze Cup fanno da tappo, mentre Rossi prova a rimanere agganciato al gruppo di testa senza trovare lo spazio per un attacco.
Poi arriva la comunicazione destinata a cambiare la gara della BMW #46.
I commissari infliggono una penalità di 10 secondi da scontare durante il pit stop per un posizionamento scorretto durante la fase di partenza. La penalità costringerà il Team WRT a fermare la vettura più a lungo del previsto durante il cambio pilota, compromettendo di fatto la lotta per il podio e la vittoria.
I pit-stop
La finestra dei cambi pilota rappresenta l’altro momento decisivo della gara. Weerts consegna la BMW #32 a Kelvin van der Linde con un margine rassicurante e i meccanici WRT eseguono una sosta senza la minima sbavatura.
Dietro, la Porsche #80 sfrutta perfettamente la strategia e il lavoro ai box per scavalcare entrambe le Mercedes Bronze, penalizzate dal tempo minimo di sosta più lungo previsto dal regolamento della categoria. Bastian Buus si ritrova così secondo, mentre Maro Engel porta la Mercedes #48 in terza posizione.
La BMW #46, invece, perde terreno proprio durante il pit stop. I dieci secondi di penalità fanno precipitare Max Hesse fuori dalla lotta per il podio.
La seconda metà della gara offre pochi margini per ribaltare le gerarchie. Van der Linde gestisce il vantaggio senza esporsi a rischi, mantenendo un ritmo costante che impedisce a Buus di avvicinarsi. Alle spalle del danese, Engel prova gradualmente a ridurre il distacco, ma senza arrivare alla distanza di attacco.
L’unico pilota capace di cambiare davvero il proprio destino è Max Hesse. Il tedesco sfrutta il buon passo della BMW #46 per recuperare diverse posizioni, superando gli avversari uno dopo l’altro fino a risalire al sesto posto assoluto. Una rimonta solida, ma insufficiente per rimediare al tempo perso ai box.
Il finale di gara 1 dietro SC
A pochi minuti dalla conclusione la McLaren #555 di CSA Racing finisce nella ghiaia.
La direzione gara sceglie la Full Course Yellow per consentire il recupero della vettura in sicurezza. Il regime di neutralizzazione rimane in vigore fino alla bandiera a scacchi, congelando definitivamente le posizioni.
Van der Linde taglia il traguardo con quasi venti secondi di vantaggio sulla Porsche #80, mentre la Mercedes #48 completa il podio dopo una gara tutta in rimonta strategica.

La Ferrari #69 di Thierry Vermeulen e Ben Green chiude quarta davanti all’Audi #99 di Alex Aka e Dylan Pereira, vincitrice anche della Gold Cup. Rossi e Hesse terminano sesti, un risultato che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca considerando la pole position conquistata poche ore prima.
La Silver Cup è andata alla BMW WRT #30 di Matisse Lismont e Ignacio Montenegro, decima assoluta. Nella Bronze Cup hanno prevalso Schiller e Gabriel Rindone con la Mercedes #12, classificata ventunesima
Cosa lascia Gara 1 a Misano
Gara 1 di Misano conferma ancora una volta la forza del Team WRT, ma racconta anche due facce molto diverse della stessa squadra. Da una parte la BMW #32, impeccabile in ogni fase del weekend e capace di trasformare una partenza perfetta in una vittoria mai realmente in discussione. Dall’altra la #46, velocissima sul giro secco e ancora in corsa nelle prime fasi, ma frenata da una penalità che ha cancellato ogni possibilità di lottare per il successo.
Per Rossi resta la soddisfazione della prima pole assoluta nel GT World Challenge Europe davanti ai tifosi di casa. Per il risultato pieno, invece, l’appuntamento è soltanto rimandato.
Fonte immagine di copertina: WRT – W Racing Team via X


