Dopo aver piegato la concorrenza nella gara del sabato, Charles Weerts e Kelvin van der Linde si ripetono anche nella seconda manche di Misano, regalando al Team WRT un fine settimana semplicemente perfetto nel GTWC Sprint. Se la vittoria del giorno precedente era nata da una partenza straordinaria, quella della domenica prende forma in maniera completamente diversa. Il pit stop cambia il volto della corsa e a consegna alla BMW #32 il secondo successo consecutivo.
Alle spalle dell’equipaggio belga chiudono Daniel Juncadella e Jules Gounon, protagonisti di una gara praticamente impeccabile con la Mercedes-AMG #3 di Verstappen.com Racing, ma beffati proprio nel momento decisivo. Completa il podio la Ferrari #69 di Thierry Vermeulen e Ben Green, mentre Valentino Rossi e Max Hesse terminano quarti davanti al pubblico di casa.

Mercedes detta il ritmo ma BMW resta in agguato
La pole position conquistata da Jules Gounon viene trasformata in leadership già allo spegnimento dei semafori. Il francese difende la prima posizione senza esitazioni e prova subito a imporre il proprio ritmo, mentre Kelvin van der Linde sceglie un approccio più prudente. Il pilota BMW resta incollato alla Mercedes senza cercare un attacco immediato, consapevole che a Misano le occasioni per superare sono poche e che la gara potrebbe decidersi più sulla strategia che in pista.
Nei primi giri il gruppo di testa rimane compatto. Gounon riesce a mantenere qualche decimo di margine, ma la BMW #32 non perde mai contatto. Poco più indietro anche Valentino Rossi resta stabilmente nel gruppo dei migliori, senza però trovare lo spazio necessario per avvicinarsi ai primi tre.
La prima parte della corsa vive soprattutto sul ritmo. Gounon continua a guidare con precisione con Van der Linde che replica giro dopo giro e alle loro spalle Ferrari e BMW osservano, aspettando la finestra dei cambi pilota.
È una fase nella quale ogni errore potrebbe costare caro. Le differenze di passo sono minime e nessuno riesce a costruire un vantaggio sufficiente per affrontare con tranquillità la sosta obbligatoria.
Il pit stop decisivo
Il momento che cambia tutto arriva a metà gara.
Mercedes richiama per prima la vettura leader, affidando il volante a Daniel Juncadella. Team WRT risponde immediatamente e completa un cambio gomme e pilota praticamente perfetto. Quando Charles Weerts rientra in pista, la BMW #32 è davanti.
Non c’è bisogno di un sorpasso in staccata. Il lavoro dei meccanici vale quanto una manovra in pista. È il passaggio che indirizza definitivamente la gara.
Juncadella, until the end
Il pilota spagnolo non si arrende. Nei giri successivi aumenta il ritmo e prova a restare nella scia della BMW, ma Weerts non concede alcuna occasione.
Il belga gestisce con grande lucidità il traffico e mantiene un passo costante, impedendo alla Mercedes di avvicinarsi abbastanza da tentare un attacco. Il distacco rimane contenuto, ma mai tale da mettere realmente in discussione la leadership della BMW.
Alle loro spalle Thierry Vermeulen porta la Ferrari #69 verso un altro podio importante, mentre Max Hesse, subentrato a Valentino Rossi, conserva il quarto posto senza riuscire a ricucire il divario dalla Ferrari.
WRT lascia Misano da dominatrice
La bandiera a scacchi certifica una doppietta che pesa moltissimo nell’economia del campionato. Weerts e Van der Linde conquistano il massimo bottino del weekend, dimostrando di saper vincere in modi completamente diversi. Il sabato grazie a una partenza perfetta, la domenica grazie a una squadra impeccabile ai box.

Per Verstappen.com Racing resta il rammarico di una vittoria sfumata nonostante una gara di alto livello, mentre Rossi e Hesse archiviano il fine settimana con un quarto posto che restituisce fiducia dopo la penalità che aveva compromesso Gara 1.
A Misano, però, il messaggio più forte lo lancia il Team WRT. In una Sprint Cup dove i valori sono sempre più ravvicinati, non basta avere una vettura veloce. Serve una squadra capace di essere perfetta in ogni dettaglio. E in questo weekend nessuno è riuscito a raggiungere il livello della BMW #32.
Foto immagine di copertina: Dailysportscar news via X


